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La marijuana crea dipendenza, ed ecco cosa ti fa

L’avreste mai detto? Se smettete di fumare marijuana, potreste soffrire d’astinenza, con pesanti conseguenze nella vita di tutti i giorni. Lo ha stabilito uno studio australiano ripreso da Fox News.

IRRITABILITA’ – E’ stato chiesto ad alcuni consumatori abituali di erba di non fumare per due settimane. Durante questo periodo è emersa una certa irritabilità legata a difficoltà nel sonno ed altri sintomi che inficiano la loro attività lavorativa e la capacità relazionale con altre persone. A confermarlo il capo della ricerca, David Allsop, dell’Università del Nuovo Galles del Sud e del centro di prevenzione ed informazione sulla cannabis.

 

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NON E’ UN DISTURBO – Tanto più si è consumatori abituali di marijuana tanto più si rischia di affrontare una crisi violenta, simile a quella che si vive con la mancanza di nicotina. Questa ricerca alimenta sempre di più l’idea che a cannabis possa creare dipendenza. Per quanto sia di uso comune anche il solo pensarlo, mancavano le evidenze scientifiche che certificavano nero su bianco tale dipendenza e soprattutto coinvolgere la vita personale. Del resto la dipendenza da cannabis non è inclusa tra i disturbi mentali, anche se la cosa dovrebbe cambiare proprio a causa delle nuove evidenze e dei sintomi manifestati, sintomi che renderebbero vane le terapie “anti-droga”.

RISCHI – Tornando allo studio, questo ha visto coinvolti 49 tra uomini e donne provenienti da Sydney i quali generalmente fumano più di cinque volte a settimana. A seguito dell’astinenza di due settimane, con tanto di raccolta di campioni di urine. Dieci partecipanti hanno sofferto di una recidiva. Delle conseguenze di quest’astinenza abbiamo già parlato, ma serve a confermare che se non c’è controllo nell’uso di questa sostanza è molto facile arrivare ad un abuso che in prospettiva, almeno secondo i ricercatori, può creare dei problemi. (Photocredit Lapresse)

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