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La madre di Freddie Mercury racconta il figlio

Il Telegraph ci parla della madre di Freddie Mercury, la quale in occasione della chiusura della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra ha potuto ammirare l’immagine di suo figlio presente su un maxischermo.

LA FINE DI FREDDIE – Così è stato come assistere al ritorno della voce dei Queen alla vita, a 21 anni dal decesso. “Quando l’ho visto sono scoppiata a piangere -ha spiegato l’anziana donna- ed ho iniziato a chiedergli dove fosse”. L’orgoglio di mamma si è scatenato nel commentare l’apparizione seguente di John Lennon: “il mio Freddie ha avuto più applausi di lui”. Farrokh Bulsara, il vero nome del cantante, morì nel 1991 a 45 anni per le conseguenze dell’Aids. La madre Jer, che compirà questo mese 90 anni, ha trovato consolazione nell’immensa popolarità guadagnata dal figlio in questi anni dalla scomparsa.

 

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VENT’ANNI GIA’ – “Non riesco a rendermi conto che siano già passati oltre 20 anni -continua la mamma- lo sento sempre qua intorno a me per via della sua musica, trasmessa sempre più spesso. Mi fa sentire bene sapere che la gente di tutto il mondo lo ami così tanto, anche se nessuno potrà superare il sentimento di una mamma”. La donna vive a Nottingham ed è una seguace zoroastriana. Non parla mai volentieri di suo figlio per una mera questione di riservatezza. Le cose sono cambiate per via dell’uscita del libro “Freddie Mercury, The Great Pretender, A Life in Pictures”, che raccoglie immagini meravigliose della storia della star.

TRA FAMIGLIA E SENTIMENTI – “Freddie divideva rigidamente quello che era il suo lavoro e la sua vita personale”, spiega la donna. “Quando parlavamo dei suoi comportamenti, rispondeva risoluto che una cosa sono gli affari ed una cosa è la famiglia”, famiglia al quale era molto legato. Freddie non parlava mai in casa con la madre ed il padre Bomi, morto nel 2003 all’età di 95 anni, della sua sessualità e neanche della sua malattia. “Oggi sembra normale ma allora per lui è stato difficilissimo affrontare con noi certi argomenti”. Nonostante il silenzio, la mamma andò a trovare il figlio sul letto di morte.

LA NASCITA – Freddie Mercury nacque a Zanzibar nel 1946 mentre ad otto anni iniziò a frequentare una scuola inglese in India. “Abbiamo cercato d’insegnargli una giusta scala di valori, facendogli capire che doveva rispettare la famiglia dando il 100 per cento di sé per gli altri”. Il tutto senza l’influenza della religione, visto il credo di famiglia. Nel 1964 la famiglia dovette abbandonare Zanzibar a seguito della rivoluzione installandosi in Regno Unito, e più precisamente a Feltham.

VOLEVA SOLO LA MUSICA – “Abbiamo cercato -continua la mamma- di spingerlo a prendere un buon lavoro. La nostra famiglia è formata da avvocati ed altri professionisti, ma lui sosteneva di non essere abbastanza intelligente e che voleva suonare e cantare. Io e mio marito eravamo convinti che si trattasse di una fase della crescita. Quella fase non finì mai”. Anzi, Freddie iniziò a studiare per ottenere un diploma in arti grafiche. L’uscita dal nido paterno fu a causa di un vicino “Una persona si lamentava del rumore che faceva quando suonava, allora decise di andare a vivere a Londra, io ero molto triste ma ho capito.”

LEGATO ALLA FAMIGLIA – Freddie confermò il suo legame con la famiglia anche nella vita in solitaria: “viveva a Kensington e quando non era in giro per il mondo tornava a casa spesso. Andava pazzo per la mia cucina. A volte mi chiedeva di cucinare per i suoi amici famosi. Poi era molto generoso. Una volta mi ha comprato un set di argenteria per scusarsi per non aver mangiato. Ma li trovavo un po’ di cattivo gusto e li usavo solo quando veniva a casa”.

L’AMORE DELLA SUA VITA – Freddie Mercury ebbe numerose avventure con uomini, ma secondo la mamma l’unico amore vero della sua vita fu una donna, l’allora 19enne Mary Austin, responsabile di pubbliche relazioni per la Biba Boutique, primi anni ’70. Rimasero insieme per sette anni. Freddie disse che fu l’unica persona che amò veramente, tanto da lasciare casa sua per stare con lei presentandola anche ai genitori. “Era molto dolce -continua la mamma- e speravo che avrebbero avuto una vita normale con bambini. Anche quando ruppero la relazione speravo che sarebbe rimasto insieme a mio figlio. Purtroppo non la vedo dalla morte di Freddie”. La donna vive ancora nella casa che fu di Freddie con il suo compagno attuale, un uomo d’affari inglese.

UNA LEGGENDA – Dopo la morte di Freddie ci sono stati numerosi successi nel campo della medicina e nella lotta all’Aids. Secondo vari esperti, se la malattia fosse insorta più avanti probabilmente si sarebbe salvato. “Il giorno della morte fu molto difficile per noi, ma secondo la nostra religione non puoi cambiare il destino. Dio lo amava e voleva tenerlo con se. Nessuna madre vuole vedere il figlio morire ma in un certo senso in pochi anni ha fatto più di quanto non possano fare le persone in 100 anni. Alla sua morte decidemmo di andare a vivere nella città di mia figlia. Oggi però sono felice nel vedere che il mondo si dedica a Freddie con tributi e concerti, ed ogni volta che lo vedo mi sembra di scorgere quel bambino dal quale non riuscivo a staccarmi”.

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