Quando l’amore conviene se non dura

Divorzio da record per l’oligarca russo Alexei Mordashov. La sua ex moglie, Elena Novitskaya, con la quale condivideva amore e...

Divorzio da record per l’oligarca russo Alexei Mordashov. La sua ex moglie, Elena Novitskaya, con la quale condivideva amore e affari chiede una buonuscita di ben 500 milioni di dollari.

Tempi di duri per il magnate russo dell’acciaio Alexei Mordashov, proprietario della Severstal, si avvicina infatti il giorno in cui la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo dovrà pronunciarsi in merito al divorzio dalla sua prima moglie, Elena Novitskaya, e se l’esito non sarà positivo per lui, sarà costretto a versare una cifra da capogiro senza precedenti, ben 500 milioni di dollari. Tanto dovrà espiare per risarcire la Didone abbandonata e dal cuore infranto.

DA OPERAIO A MAGNATE - Alexei Mordashov è uno degli uomini più ricchi al mondo, il suo nome compare in alto nella classifica stilata dalla rivista Forbes a fugar ogni dubbio, eppure ha cominciato facendo l’operaio. Poi arrivò la laurea e un dottorato ed una carriera in folgorante ascesa fino a raggiungere il ponte di comando. Come vien facile pensare, sono le grandi fortune e gli sconfinati patrimoni a rendere i divorzi delle laceranti battaglie campali, senza esclusioni di colpi. Appena l’amore ha voltato l’angolo diciamo. La separazione da Elena avviene nel 1992 ed è da allora che l’agone giudiziario si protrae e dilata anelando ad una conclusione, che dovrebbe risarcire una parte condannando l’altra, un’eterna recita delle parti che recriminano, si colpiscono e infine chiedono il conto. L’influenza del suo ex marito Mordashov, condusse Elena alla decisione di invocare la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, fu il suo furore per ciò che ritenne un  “processo ingiusto”. E lo Stato russo ha dovuto presentarsi e difendersi dalle accuse sostenendo la tesi che al momento del divorzio Alexei Mordashov non aveva ancora raggiunto il potere economico degli ultimi anni. Il pomo della discordia, infatti, oltre al dolore e al senso d’abbandono subito ovviamente, riguarderebbe delle quote societarie acquisite dai coniugi prima della separazione e il cui valore s’è accresciuto notevolmente. Numerosi i tentativi di giungere infine ad un accordo, ma ciascun accordo è stato ritenuto da Elena  “discriminatorio e ingiusto”, per placar la sua ira ci vorrebbero 500 milioni di dollari, a compensar l’ingiusto torto. Se così fosse questo divorzio salirebbe di diritto sul primo gradino del podio, mai nessuno in tutto il globo terrestre riuscì ad ottenere tanto da un divorzio.

VERONIKA FACCI SOGNARE - Eppure finora la top ten stilata dal Forbes dei dieci divorzi più costosi nel raggio degli ultimi 25 anni, vede a guidare la classifica Michael Jordan, che per ritornar libero e lasciar Juanita Vanoy, dovette elargire la ragguardevole somma di 168 milioni di dollari. Degno di menzione il musicista americano Neil Diamond che per sciogliere il suo matrimonio dopo 15 anni con Marcia Murphey le dovette lasciare a fondo perduto ben 150 milioni di dollari. Steven Spielberg guadagna il terzo posto con i suoi 100 milioni di dollari, anche se forse meriterebbe miglior posizione se si considera che dovette sborsarli nel 1989. Ad insidiar il primo posto della classifica, a rubar la scena al magnate russo, potrebbero essere le cause di divorzio, ancora in corso d’opera, tra Mel Gibson e la moglie Robyn che s’accontenterebbe della metà del patrimonio del marito, circa un miliardo di dollari, e tra Rupert Murdoch e la moglie Anna, con una cifra di liquidazione che s’aggira intorno a 1,7 miliardi di dollari. In Italia non riusciamo ad essere tanto pretenziosi, ma anche noi abbiamo avuto un divorzio appassionante che destò molto scandalo, quello tra il re dell’acciaio Giorgio Falck e Rosanna Schiaffino. In seguito alla conclusione della contesa giudiziaria Falck dovette versare in favore della moglie afflitta e abbandonata la consolatoria somma di 4 miliardi di lire, l’attico di Milano, la casa di Cortina, la collezione di quadri, mobili, un assegno mensile di 7400 euro al mese e forse inginocchiarsi chiedendole venia. A farci sognare potrebbe pensarci Veronica Lario , che avrebbe depositato in tribunale un ricorso individuale di separazione, chiedendo l’addebito al marito, Silvio Berlusconi. Ad occuparsi della faccenda non solo gli avvocati matrimonialisti delle parti in causa, ma esperti di diritto patrimoniale, sociale e di assetti ereditari. L’obiettivo : spartirsi l’impero Fininvest, un miliardo di euro più o meno e tanti figli da accontentare. Quando l’amore conviene se non dura.