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Anche i premi Nobel piangono (la crisi)

L’ammontare del premio Nobel verrà ridotto? Lo conferma il Wall Street Journal il quale sottolinea come per la prima volta negli ultimi 63 anni il premio verrà “tagliato”, così come le spese relative al banchetto di premiazione.

IL TAGLIO – Nel 2012 i vincitori verranno pagati 8 milioni di corone, pari a 904 mila euro, ovvero il 20 per cento in meno rispetto a quanto non è stato dato ai vincitori 2011. I sei premi Nobel sono al momento il massimo riconoscimento mondiale nei suoi campi d’appartenenza e per mantenere alto il prestigio di questo riconoscimento gli organizzatori hanno deciso di tagliare l’ammontare del premio per venire incontro alla congiuntura economica negativa e agli investimenti in paesi chiave limitati a causa dei costi legati ai premi.

IL VALORE STA NEL PREMIO – Il Premio Nobel venne tagliato l’ultima volta nel 1949. Da quell’anno il premio è aumentato poco per volta. I vincitori, specie negli ultimi anni, hanno poi dato parte della vincita in beneficenza. Lars Heikensten, direttore esecutivo della Fondazione Nobel, ha voluto spiegare così il taglio: “Il valore del Nobel sta nella persona premiata, ma non possiamo sottovalutare la questione economica. Il nostro Premio è già grande e in futuro dovrà crescere ancora”.

IL PRIMO RICONOSCIMENTO A MONDO – La notizia del taglio arriva nel momento in cui Aung San Suu Kyi si sta preparando per recarsi ad Oslo per ritirare il premio Nobel per la Pace vinto nel 1991 e non ritirato in quanto agli arresti domiciliari in Birmania. Il taglio nel valore economico del Nobel non sembra potrà però cambiare il valore effettivo di questo riconoscimento “Il premio Nobel è il primo marchio del suo genere al mondo”, ha affermato sicuro Rickard Wahlund, professore della Stockholm School of Economics.

STRINGERE LA CINGHIA – Come detto i tagli non riguarderanno solo il premio in sé ma anche una riorganizzazione nei costi amministrativi e nell’organizzazione della festa. La Fondazione gode di un budget di 17 milioni di dollari l’anno e pur di risparmiare qualcosa Heikensten ha intenzione di parlare con i responsabili del catering del ricevimento tenuto a Stoccolma ogni anno a dicembre per celebrare i vincitori. La Fondazione Nobel al momento ha investito il suo capitale al 50 per cento in azioni al 20 in titoli a reddito fisso e al 30 in altri redditi come quello immobiliare. Solo che le rendite si sono abbassate, e da qualche parte bisogna tagliare.

 

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