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Come salvarsi dalle vacanze-truffa

Le vacanze. Un sogno per tanti, una realtà per pochi, un miraggio per la maggioranza. Con la crisi che morde le caviglie, le difficoltà nel mondo del lavoro, l’aumento delle spese e l’erosione del risparmio hanno ridotto le possibilità di mollare tutto per stabilirsi in un paradiso terrestre o anche solo alla casa al mare se non direttamente scroccando un tetto in una località costiera a non meglio determinati parenti. Insomma, rilassarsi diventa un lusso.

IL REGALO INASPETTATO – Ed è in questa situazione che compaiono il Gatto e la Volpe, ovvero soggetti i quali prima presentano un’offerta meravigliosa ed irrinunciabile per una vacanza gratuita con tutta la famiglia, poi bloccano qualsiasi entusiasmo aprendo le porte dell’inferno a chi, incautamente, ha firmato un contratto. Il tutto è partito da una lettera pubblicata sul numero di giugno di Altroconsumo. La persona, anonima, ha raccontato di una telefonata ricevuta in maniera del tutto inaspettata la quale annunciava la vittoria di un voucher per un soggiorno gratuito di sei notti valido per tutta la famiglia da ritirarsi presso l’hotel Holiday Inn di Milano.

L’OFFERTA IRRINUNCIABILE – La persona in questione, ovviamente sbalordita ed insospettita da cotanta generosità ha deciso di partecipare per vedere in cosa consisteva la straordinaria offerta. Una volta arrivato all’hotel e constatato che effettivamente venivano “distribuite vacanze”, questi è stato “acchiappato” da un addetto che ha esaltato i vantaggi e le offerte del garantite dal gruppo Interval, un colosso delle multiproprietà. Peccato solo che per diventare soci bisognava sborsare 14.000 euro sull’unghia, cifra rateizzabile in 8 anni a 150 euro al mese.

SICURI SIA GRATIS? – Appena si rende conto che non c’è possibilità di portare a casa il piatto fa sapere ai partecipanti che “il buono andrebbe ritirato comunque, altrimenti si tratterebbe di pubblicità ingannevole”. Inoltre il coupon parla di Egeoceano, il quale conferma che il pernottamento non è gratuito ma costa 35-40 euro -cifra destinata ai pasti- a persona più un costo di 55.90 euro per spedizione catalogo e voucher. Per concludere l’anonimo scrittore ha specificato che Interval ha “disconosciuto” il suo coinvolgimento in quanto qualcuno “usa il nome dell’azienda in maniera impropria”.