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Carpi, bimba non vaccinata esclusa dal nido: «Non è discriminazione»

I genitori obiettori avevano avviato un’azione civile per «discriminazione» dopo che la loro bambina – che non avevano fatto vaccinare – non era stata ammessa all’asilo nido. L’episodio si era verificato a Carpi e a Correggio, in Emilia-Romagna. Oggi, il tribunale di Reggio Emilia ha respinto quel ricorso, perché ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per la discriminazione.

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CARPI VACCINI, LA LEGGE REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

Secondo i genitori, la legge regionale dell’Emilia-Romagna – che prevede già dal 2016 l’obbligatorietà delle vaccinazioni anche per i bambini iscritti al nido – avrebbe creato delle disuguaglianze tra pari età e tra famiglie. Ma il tribunale non ha ritenuto lecito questo loro esposto. Si tratta di una delle prime pronunce della giustizia italiana in materia.

Secondo la giunta dell’Emilia Romagna, la legge regionale in materia di vaccini avrebbe allargato la copertura: «Abbiamo raggiunto copertura complessiva del 96,6%, che oltrepassa abbondantemente la soglia di sicurezza del 95% indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), e in alcune province tocca addirittura punte del 99%» era stato dichiarato dopo il primo periodo di applicazione della legge, nel luglio del 2017.

 

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