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Marozzi chiude e dà la colpa a Flixbus: «A casa 86 dipendenti su 92»

Una notizia che, di certo, non farà piacere ai tanti studenti fuori sede che provengono dal sud Italia. La compagnia pugliese di trasporto su gomma Marozzi ha annunciato la soppressione delle sue linee nazionali e il licenziamento di ben 86 dipendenti su 92. Una doccia fredda, arrivata con la comunicazione ai sindacati dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo.

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MAROZZI, PERCHÉ STA CHIUDENDO

L’azienda, che viene controllata dal gruppo Sita Sud e che ha un fatturato di 14 milioni di euro all’anno, offriva collegamenti con diverse aree della Puglia e della Basilicata: un servizio indispensabile, vista la fragilità del sistema ferroviario in queste zone d’Italia. Eppure, negli ultimi anni, ha dovuto fare i conti con lo strapotere di Flixbus, il portale di vendita online di biglietti che non ha un parco autobus proprio, ma che si appoggia su operatori locali, garantendo trasporti low cost per i clienti e una tariffa di 65 centesimi al chilometro per gli operatori che entrano a far parte del network.

MAROZZI, LA CONCORRENZA DI FLIXBUS

Il servizio è nato in Germania e, rapidamente, si è allargato a macchia d’olio in tutta Europa, Italia compresa. «Per stare al passo con i competitor dobbiamo purtroppo attivare le procedure di mobilità –  ha affermato Giuseppe Vinella, ad di Sita Sud – e se lo Stato, salvando Flixbus, ha deciso che tutti dobbiamo diventare una piattaforma, noi diventeremo una piattaforma. Ma il prezzo giusto per garantire il servizio di trasporto è 1,60 euro al chilometro».

Concorrenza sleale, secondo Vinella, che era stato tra i promotori della campagna che aveva portato, in un primo momento, il governo a pubblicare il cosiddetto emendamento anti-Flixbus nel decreto Milleproroghe. Tuttavia, con una sollevazione popolare e petizioni via social, l’emendamento è stato cassato e Flixbus ha continuato a operare anche in Italia.

Ora, il prezzo da pagare è quello della limitazione di alcuni servizi e della perdita – per molti dipendenti – del posto di lavoro. Marozzi non effettuerà più i trasporti nazionali verso Roma, Siena, Firenze e Pisa, con buona pace degli studenti universitari. E manderà a casa ben 86 dipendenti che, dall’oggi al domani, si ritroveranno a vivere il dramma della disoccupazione.

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