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Il Questore vieta la marcia su Roma, ma Forza Nuova insiste: «La faremo lo stesso»

Oggi pomeriggio il Questore di Roma ha firmato il divieto di svolgimento della manifestazione organizzata da Forza Nuova per il prossimo 28 ottobre, in occasione dell’anniversario della Marco su Roma fascista del 1922. Il corteo – che si chiama ufficialmente “marcia dei patrioti” – doveva svolgersi nel quartiere Eur, di pomeriggio. I vertici delle Forze dell’Ordine, però – come spiega il divieto emesso dalla Questura – dopo una riunione di ieri in Prefettura hanno valutato che la manifestazione comporterebbe gravi rischi di ordine pubblico.

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È da mesi, ormai, che il partito guidato da Roberto Fiore parla della marcia su Roma. Già i primi di settembre il capo della polizia Franco Gabrielli aveva escluso che la manifestazione si potesse svolgere. La settimana scorsa ha espresso una posizione analoga anche il ministro dell’Interno, Marco Minniti, durante un question time alla Camera: «richiama in modo palese l’atto di nascita del regime fascista e la Marcia su Roma. È evidente che una manifestazione così si porrebbe in chiaro contrasto con l’ordinamento giuridico, con la legge Scelba e quella Mancino», ha spiegato il responsabile del Viminale. Marcia su Roma bocciata anche dalla sindaca Virginia Raggi e persino da Casapound, che si è sfilata dall’iniziativa di Forza Nuova.

LA QUESTURA VIETA LA MARCIA SU ROMA, MA ROBERTO FIORE INSISTE: «LA FAREMO UGUALMENTE PER UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO»

La decisione della Questura non ha sorpreso nessuno, ma neanche dissuaso i militanti di Forza Nuova. Il leader, Roberto Fiore ha subito commentato: «Per una questione di principio faremo ugualmente la manifestazione. Siamo in una fase di recrudescenza repressiva – continua – presto arriverà un appello di personaggi del mondo della cultura e del mondo politico pronti a sostenere le nostre ragioni».