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Gli autisti accusano i colleghi: «Non sono idonei alla guida, ma vanno in bici, in canoa e sugli sci»

Autisti denunciano altri autisti. Accade a Napoli, dove alcuni dipendenti dell’Anm, l’azienda comunale dei trasporti, hanno trovato su Facebook le foto di altri lavoratori, sulla carta inidonei alla guida, mentre si divertono in palestra, sugli sci, in canoa o in bicicletta. Del caso parla oggi il quotidiano partenopeo Il Mattino in un articolo a firma di Paolo Barbuto che riporta il contenuto delle immagini caricate sui social network.

NAPOLI, AUTISTI ANM INIDONEI IN PALESTRA, IN CANOA O SUGLI SCI

Nelle foto spuntano un ciclista amatoriale che copre percorsi di decine di chilometri al giorno, con tempi da record e commenti di amici entusiasti per le sue prestazioni sportive, un giocatore di calcetto che si diverte con i vecchi compagni di scuola, u ragazzo dalla muscolatura voluminosa che fa l’istruttore di fintness in palestra, qualche canoista soddisfatto dopo una discesa impegnativa in Trentino, uno sciatore a Roccaraso. Sono tutti autisti in teoria non idonei (nella pratica, chissà) a restare al volante dell’autobus, che sono stati spostati dal volante alla scrivania mantenendo lo stesso stipendio (più elevato) di chi conduce i mezzi. Il sospetto dei colleghi è che in realtà siano in grado davvero di sopportare i ritmi e lo stress che la guida di un autobus comporta. Va chiarito che fino a prova contraria  tutti gli inidonei vanno considerati tali. Tutti gli autisti Anm messi sotto accusa da altri dipendenti hanno presentato tutti i certificati medici necessari per ottenere un impiego più leggero. Anche il ciclista ha presentato le carte per dimostrare di non essere in grado di sostenere un lavoro impegnativo anche dal punto di vista fisico. La sfida però è arrivata anche da lavoratori che hanno la schiena spaccata per davvero: «Prima di andare avanti con le trattative sindacali, chiediamo che tutti gli inidonei, noi compresi, vengano sottoposti a nuova visita. Vogliamo che i furbi vengano finalmente stanati e chiediamo che siano sbugiardati oggi, alla vigilia dell’attuazione di un piano che sarà dolorosissimo per l’azienda, perché una parte delle colpe del crac è anche loro». Complessivamente sono 179 gli autisti Anm che hanno un esonero definitivo per motivi di salute. Un serio problema per un’azienda finanziariamente sull’orlo del precipizio.

(Foto: ANSA / CESARE ABBATE)

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