aldo biscardi morto
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Aldo Biscardi è morto

E’ morto stamane a Roma Aldo Biscardi, giornalista e conduttore televisivo noto per l’ideazione e la conduzione del programma televisivo “Il processo del Lunedi’”. Ne da’ notizia la famiglia all’Ansa. Nato a Larino (Campobasso), Biscardi avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese.

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 ALDO BISCARDI MORTO: RICOVERATO AL GEMELLI

Era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli, assistito dai figli, Antonella e Maurizio. Biscardi oramai aveva lasciato la tv dopo decenni che hanno segnato la storia della televisione. Il suo debutto nel 1979, alla Rai. È del 1980 l’ideazione del programma «Il processo del lunedì», primo talk show sul calcio di cui divenne anche conduttore nel 1983. Una pietra miliare del mondo del pallone.

ALDO BISCARDI: LA VITA DEL RE DEL PALLONE

Laureato in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli con Giovanni Leone Biscardi iniziò a collaborare con il Mattino nel 1952. Poi, qualche anno più tardi, nel 1956 si trasferì a Roma dove lavorò per il quotidiano Paese Sera (e ne divenne caporedattore per le pagine sportive). Entrò in Rai nel 1979 diventando in seguito vicedirettore del TG3. Nel 1980 lanciò, su Rai 3, Il Processo del Lunedì. Aldo ne era la mente e solo in seguito iniziò a condurre la sua creatura, nel 1983.

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Tutto lo ricordano per la telefonata di Berlusconi in studio. Biscardi lasciò la Rai  nel 1993 per Tele+, di cui fu direttore responsabile fino al 1996. Con il passaggio al canale sportivo a pagamento la sua creatura cambiò nome ne Il processo di Biscardi. Il vecchio format rimase in Rai e adesso ripartirà su 7Gold con la conduzione di Giorgia Palmas. Nel 1996 Biscardi trasferì Il processo su Telemontecarlo, che nel 2001 si trasformò in LA7.

GLI ULTIMI ANNI DI ALDO BISCARDI

Nel 2005, con la nascita del digitale terrestre di LA7, Biscardi fu direttore della testata giornalistica sportiva di LA7 e direttore del canale sportivo La7 Sport, nato il 27 agosto 2005 e poi chiuso il 1 aprile 2007. Dopo Claciopoli però migrò su 7 Gold prima, su T9 e su Sport 1 poi.

Biscardi lasciò Il Processo ai suoi figli (che ne hanno ereditato il marchio). Aldo se ne va proprio nell’anno in cui la Var entra nel campo del pallone italiano. La cosiddetta «moviola in campo» che lui aveva sempre suggerito. L’ultima sua intervista a Libero. Una vittoria:

«In parte sì. Ma è anche la vittoria della trasparenza, perché finalmente si potrá fare luce sugli episodi più controversi. Da anni mi batto per la moviola in campo e finalmente il calcio ha capito verso quale direzione bisognava andare»

(foto ANSA/FABIO CAMPANA)