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Dalla parte del ministro: Delrio in sciopero della fame per lo ius soli

Un gesto coraggioso e lodevole. Da applaudire. Un messaggio chiaro e forte in difesa del diritto ad essere accettati a pieno titolo dal paese che si ama e in cui si vive e si è sempre vissuti. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha deciso di aderire allo sciopero della fame per lo ius soli. È la prima volta che un membro del governo partecipa ad una simile protesta. Ad annunciarla è stato ieri il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani di Palazzo Madama, dando notizia anche dell’adesione di due sottosegretari. Allo sciopero della fame a staffetta che inizia oggi per sostenere la discussione in Aula e la fiducia sul provvedimento dello Ius Soli, «aderiscono – ha fatto sapere il parlamentare Dem – anche il ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti. E decine e decine di senatori e deputati».

 

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«Questi – ha detto Manconi – sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: è necessario impedire che si chiuda lo spiraglio, pur esile, che sembra essersi aperto». L’iniziativa raccoglie il testimone del digiuno di martedì 3 ottobre attuato da oltre 900 insegnanti delle scuole italiane a sostegno del provvedimento. «Dopo l’approvazione della nota di aggiornamento al DEF – ha dichiarato Manconi – si apre una finestra. La legge di stabilità arriverà in Senato verso la fine di ottobre: vi sono due settimane di tempo per ricercare i numeri necessari alla fiducia sullo Ius soli. In questo tempo si svolgerà la nostra iniziativa di digiuno a staffetta. Hanno aderito già decine di senatori e deputati, due sottosegretari, i dirigenti di Radicali italiani».

IUS SOLI, DELRIO IN SCIOPERO DELLA FAME: «UN MODO PER ALZARE L’ATTENZIONE»

«Dopo tante parole urlate, sullo Ius soli – dice oggi Delrio in un’intervista a Repubblica – è giunto il momento della riflessione. È il tempo forse di parlare coi gesti, far capire alla gente in modo mite e non violento». Il ministro dice di credere ancora che possa essere approvata: «Finché c’è legislatura c’è speranza». «L’iniziativa – precisa Delrio quando gli fanno notare che è la prima volta che un ministro aderisce a una protesta del genere – non ha alcuna connotazione politica. Alcuni insegnanti l’hanno proposta per sensibilizzare sulla situazione che si trovano a vivere molti loro studenti e mi è sembrata opportuna, il senatore Manconi l’ha rilanciata, ha fatto bene, io aderisco». «È un modo – spiega – per tenere alta l’attenzione». Al Corriere della Sera poi il ministro ribadisce: «I tempi ci sono. Se vogliamo, la legge può essere approvata prima della fine della legislatura. Lo sciopero della fame è un’iniziativa pacata ma questo non vuol dire che sia tanto per fare».

(Foto: ANSA / CIRO FUSCO)

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