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Torna il vuoto a rendere: sperimentazione di un anno a partire da bar e ristoranti

Torna il vuoto a rendere, il meccanismo virtuoso di riciclo delle bottiglie dopo l’uso, che permette un risparmio energetico fino al 60%. In Germania e in nord Europa la pratica è molto diffusa: il consumatore al supermercato riconsegna le bottiglie di plastica e di vetro e le lattine e riceve in cambio un buono sconto. Non si tratta di un’invenzione moderna, ma di una meccanismo che in Italia funzionava benissimo fino agli anni ’80. Una volta tanto fare un passo indietro equivale a fare un balzo in avanti: il ministero dell’Ambiente ha varato una prima misura in questa direzione, dando il via dal 10 ottobre a una sperimentazione di un anno.

Il regolamento del Ministero dell’Ambiente pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale consente a bar e ristoranti che aderiscono all’iniziativa di riconsegnare bottiglie di birra e acqua minerale vuote. Un simbolo all’ingresso dei locali contraddistinguerà gli esercenti anti-spreco. Nessun costo aggiuntivo per loro, anzi la speranza è che in futuro il sistema virtuoso del vuoto a rendere possa portare loro anche un risparmio.

IN ITALIA TORNA IL VUOTO A RENDERE

“Un Paese proiettato nell’economia circolare come l’Italia – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – non può che guardare con interesse a una pratica come il vuoto a rendere, già diffusa con successo in altri Paesi. Questo decreto – aggiunge Galletti – dà una possibilità a consumatori e imprese di scoprire una buona pratica che aiuta l’ambiente, produce meno rifiuti e fa risparmiare soldi”. L’impatto sull’ambiente è notevole: i contenitori si possono riciclare fino a 10 volte prima di divenire scarto e il procedimento di sterilizzazione richiede il 60% di energia in meno rispetto a quella necessaria alla creazioni di un nuovo imballaggio.

Al termine del periodo di sperimentazione di un anno, il ministero dell’Ambiente valuterà la fattibilità tecnico-economica e ambientale del sistema del vuoto a rendere, che eventualmente si potrà estendere anche ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo. Di strada da fare per arrivare a riconsegnare le bottiglie direttamente al supermercato ce n’è molta, ma questo è un primo passo.

Foto copertina: Pixabay