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Amatrice, un anno dopo. La fiaccolata e i 239 rintocchi di campana | GALLERY

Amatrice si è ritrovata tutta lì, un anno dopo. Per le strade, tra le macerie, una folla silenziosa e rispettosa si è messa in marcia, tra fiaccole e lacrime. Momento centrale della notte, i 239 rintocchi di campana – una per ogni vittima del sisma – esattamente alle 3.36, l’ora in cui furono avvertite le prime, devastanti scosse. La città, dopo 365 giorni, non è più la stessa e la conferma è arrivata, una volta di più, questa notte.

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FIACCOLATA AMATRICE, LA CERIMONIA

Una cerimonia semplice, partita intorno all’1.30, alla presenza di familiari e amici delle vittime. Il corteo percorre le strade che non rientrano all’interno della zona rossa e si conclude nella grande tenda allestita presso il campo sportivo della cittadina del Reatino. Nessuna telecamera accesa, nessun telefonino. Il desiderio di Amatrice è questo: essere ricordata, ma non essere sbirciata dal voyeurismo di internet e della televisione, troppo inclini al pietismo e poco alla solidarietà concreta.

FIACCOLATA AMATRICE, GLI EVENTI DI OGGI

Sono stati letti i nomi delle vittime e alcuni loro brevi cenni biografici, tratti dal libro Gocce di memoria. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha poi scoperto il monumento eretto al parco don Minozzi in ricordo delle vittime. Raffigura l’antica moneta ‘Fidelis Amatrix’, il momumento dello scultore Marino Di Prospero. Nella mattinata di oggi, invece, ci sarà una messa sempre nella tenda-base del campo sportivo, alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, della presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro dell’Interno Marco Minniti.

(FOTO: ANSA/EMILIANO GRILLOTTI)

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