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«Sono i cuccioli di mia zia». Importava chihuahua dall’Ucraina

Il 16 agosto 2017, a Roma, sono stati sequestrati 9 cuccioli di Chihuahua provenienti illegalmente dall’Ucraina. I piccoli sono stati trasportati in piccoli trasportini in condizioni disumane, senza acqua e cibo. Riporta Repubblica Roma:

“Sono i cani di mia zia, li portiamo a casa”, si giustifica la donna stringendo a sé un cucciolo minuscolo. Lo ha estratto dalle gabbie provenienti dalla Russia e di fresco sbarcate all’aeroporto di Fiumicino, dove fra tremori, feci e vomito, sono stipati nove piccoli chihuahua. “Li amiamo come figli “, aggiunge, e il compagno annuisce cupamente. Sono le undici passate di mercoledì sera. La coppia è stata fermata sul Raccordo anulare dal nucleo di polizia giudiziaria di Fare Ambiente coordinato da Antonio Colonna, affiancato dalla Sottosezione polizia stradale di Roma.

Dice il vice comandante Vincenzo Caporilli: “A queste persone sono stati contestati gli articoli 544 ter del Codice penale per maltrattamento di animali, il 484 per possesso di documentazione falsa e l’articolo 4 della legge 201/2010 per traffico illecito. I cani sono stati sequestrati con la vettura e gli incartamenti”.

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I cagnolini, con molta probabilità erano destinati a un allevamento amatoriale nelle Marche. I piccoli erano ammassati nei trasportini, sottratti troppo presto dalle madri e provati dal viaggio.

I piccoli sono ricoverati in una clinica di Fabriano.
Ecco il video di Veggie Channel, che ha documentato tutta l’operazione: