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Rihanna diventa la figlia di Cecile Kyenge che guadagna 15.000 euro al mese

Strano ma vero: la cantante Rihanna diventa figlia dell’europarlamentare Cecile Kyenge per un giorno. È questa la notizia, condivisa da oltre 14.500 persone su Facebook, che mostra il volto della prima artista barbadiana a vincere un Grammy Award con la frase: “Lei è Rita Anna Kyenge, figlia di Cecile Kyenge, che ieri è stata nominata dirigente al Ministero dell’Integrazione e percepirà uno stipendio di 15.000 euro al mese. Nessun telegiornale ha detto nulla!”. Il post è stato pubblicato dalla pagina Di Battista risponde.

RIHANNA DIVENTA LA FIGLIA DI CECILE KYENGE: LA POLEMICA SU FACEBOOK

Ancora una volta il popolo di internet si sbizzarrisce sulle notizie che coinvolgono amici e parenti dell’attuale classe politica. La tensione è alle stelle, pertanto basta una semplice provocazione per scatenare l’ira degli utenti del social network ideato da Mark Zuckerberg. Così Robyn Rihanna Fenty, conosciuta con lo pseudonimo di Rihanna, è diventata anche la figlia dell’ex Ministro dell’Integrazione del governo Letta a sua insaputa. La notizia falsa ben presto si trasforma in una fucina di pensieri crudeli oppure ironici su Cecile Kyenge, la quale più volte è stata insultata anche per origini congolesi e oppure per essere stata la prima ministra afroitaliana della nostra Repubblica. Donato incassa oltre duecento reazioni commentando il post: «Ancora una volta ci viene data conferma che chi fa politica è per sistemare se stessi e favorire i propri familiari. Altro che scienza e coscienza. Valori ignorati dai nostri politici… abbuffini!». Si fa più serio il commento di Fabio che, ritenendo di trovarsi in una pagina gestita da attivisti grillini, cerca di tracciare anche un’analisi politica sulla vicenda: «Io penso che l’occasione fa l’uomo ladro e chiunque avrebbe fatto altrettanto per sistemare un proprio figlio/a. Il vero problema è la mancanza di regole o loro mancata applicazione, che a sua volta derivano dall’assenza di un insieme di valori condivisi e applicati dalla maggioranza dei componenti la collettività. Sintetizzando gli italiani non esistono e l’Italia è una presa in giro come lo sono le amministrazioni condominiali. Bisognerebbe disfare tutto è ricominciare daccapo. Adoro il programma dei 5 stelle».

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