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Il piromane arrestato grazie ai gruppi su Whatsapp

Le ronde notturne dei residenti nella zona delle fiamme, turni da sentinelle e perfino un gruppo su Whatsapp dove pubblicare foto e video di persone sospette, hanno consentito di incastrare un piromane responsabile di un grave incendio doloso. È accaduto in provincia di Palermo. Antonio Fertitta, 38enne incensurato, è stato arrestato per il rogo doloso che ha minacciato le villette della contrada La Ferla a Cefalù grazie ai sistemi di sorveglianza messi a punto dai residenti. A fermare il piromane sono stati, giovedì, gli agenti della polizia ma il lavoro dei volenterosi cittadini è stato determinante. Lo raccontano Ivan Mocciaro e Francesco Patanè su Repubblica Palermo. «Per la prima volta – ha dichiarato il dirigente del commissariato di Cefalù Manfredi Borsellino – i residenti non si sono fatti gli affari propri e ci hanno dato un aiuto determinante nel trovare il piromane. Il reato di incendio doloso da un paio d’anni è diventato un problema sociale. La gente teme per la propria incolumità e per le proprie case e ha deciso di non girare la testa dall’altra parte».

 

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IL PIROMANE INCASTRATO DAI CITTADINI SENTINELLE

Antonio Fertitta è finito in carcere con l’accusa di incendio doloso continuato ed aggravato. Il gip di Termini Imerese ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal sostituto procuratore Giovanni Antoci e ha disposto la misura della custodia in carcere. Le fiamme si erano propagate nel versante messinese di Cefalù, nella riserva del Parco delle Madonie, ed erano arrivate a pochi metri da alcune villette di villeggiatura. La presenza del 38enne nel luogo dell’incendio al momento del rogo è stata confermata, oltre che dal riconoscimento da parte dei residenti anche dalle tradizionali attività tecniche. Inoltre, nel corso della perquisizione a casa di Fertitta, sono stati rinvenuti elementi che hanno poi aggravato il quadro indiziario a suo carico. «Non è degno di essere un nostro concittadino», ha dichiarato il sindaco Rosario Lapunzina.

(Foto di un incendio da archivio Ansa. Credit: ANSA / DARIO NOTTOLA)

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