Brigitte première dame
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Francia, Brigitte non sarà première dame: contro lo «status» 220mila firme

Il modello della First Lady americana cozza con i valori della Repubblica francese. La presa di coscienza è arrivata anche dall’Eliseo che ha comunicato che Brigitte Macron, la moglie del presidente Emmanuel, non sarà «Première dame» o, meglio, che il suo ruolo non verrà istituzionalizzato. Nei giorni scorsi, il capo di Stato aveva ipotizzato un’apertura sulla questione, ma ha dovuto fare i conti con una vera e propria levata di scudi dal carattere popolare: una petizione contro la sua idea, infatti, aveva già raccolto 220mila firme.

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BRIGITTE PREMIÈRE DAME, IL NO DEI FRANCESI

Macron sostiene che la moglie del presidente, nei suoi vari impegni di carattere istituzionale sia in politica estera, sia in politica interna, debba avere un ruolo chiaro, attualmente non disciplinato dalla Costituzione. Questo significherebbe mettere a disposizione della first lady anche un budget dii carattere economico, con tutte le conseguenze del caso.

In tempi di spending review, però, la cosa non è piaciuta molto ai cittadini francesi che hanno immediatamente fatto sentire la loro voce. E, a quanto pare, sono stati ascoltati. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall’Eliseo, il presidente ha fatto sapere che «nei prossimi giorni verrà annunciata una ‘carta della trasparenza’ per chiarire il ruolo di Brigitte e fermare l’ipocrisia di questi ultimi giorni. Nella carta si annunceranno anche i nomi dei suoi collaboratori».

BRIGITTE PREMIÈRE DAME, LE RAGIONI DELLA PETIZIONE

Insomma, sì a una più specifica definizione dei compiti di Brigitte, ma no a una istituzionalizzazione del suo ruolo. Con buona pace degli oppositori guidati da Thierry Paul Valette, il fondatore del movimento «L’Égalité nationale»: «Non vi è alcuna ragione – aveva affermato lanciando la petizione – perché la moglie del capo dello Stato possa ottenere un budget con dei fondi pubblici».