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Guardie zoofile, multa di 1065 euro a ristoratore per astice vivo con le chele legate

C’è un caso che sta facendo molto discutere in rete. Le Guardie zoofile di Roma e provincia hanno elevato una multa a un ristoratore della zona di 1065 euro per aver trovato nel suo locale un astice vivo su ghiaccio con le chele legate. Si tratta di una pratica proibita che, dopo una denuncia, deve essere punita. Tuttavia, quando la notizia è stata diffusa sui social network ha sollevato un vero e proprio polverone di polemiche.

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MULTA RISTORATORE ASTICE VIVO CON CHELE LEGATE, LA POLEMICA

Molti utenti, infatti, non hanno digerito quella che, a loro modo di vedere, risulta essere un’ingiustizia. E sotto la foto che certificava l’accaduto sono comparsi commenti del tipo: «il ristoratore stava svolgendo soltanto il suo compito; per come la pensi tu dovremmo vivere d’aria. Perché anche una foglia di lattuga soffre se la mangi». Non solo. Alcuni utenti di Facebook hanno attaccato anche la persona che gestisce la pagina Il mio cane vive con me in casa, scrivendo frasi come: «Ti denuncio! Vuoi fare la vegana? Non rompere le balle agli altri».

Ad agitare gli animi è stata senz’altro la cifra della sanzione. Più di mille euro di multa, infatti, possono rappresentare un fardello non indifferente per i ristoratori in una congiuntura economica come quella che stiamo attraversando. Ma nessuno ha abusato della legge. La pratica di conservare astici vivi sul ghiaccio e con le chele legate rappresenta infatti una pratica vietata.

MULTA RISTORATORE ASTICE VIVO, IL PRECEDENTE

Lo scorso gennaio, un ristoratore di Campi Bisenzio, per una violazione analoga, è stato multato della cifra record di 5mila euro. L’uomo aveva fatto ricorso contro la sanzione e la Corte di Cassazione lo aveva ritenuto inammissibile perché la pratica messa in atto risultava «incompatibile con la natura degli animali e produttiva di grandi sofferenze».

(FOTO da Facebook Il mio cane vive con me in casa)