Antonio Cassano
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Cassano, ripensamento numero 5: «Non sono scemo e non smetto con il calcio»

Il tira e molla dell’estate è arrivato alla sua quinta puntata. O almeno, tante ne abbiamo contate noi. Quello tra Antonio Cassano e il calcio è un balletto che va avanti da due settimane ormai: prima l’addio all’Hellas Verona, poi il ripensamento, poi il nuovo addio e il desiderio di trovare un’altra squadra, poi la decisione di abbandonare il mondo del calcio. Ora, invece, il talento di Bari Vecchia sembra intenzionato ad affrontare una nuova sfida, magari vicino casa.

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ANTONIO CASSANO: «NON SONO SCEMO»

«La vita è fatta di scelte. Anche professionali – ha detto in un’intervista a La Stampa -. Si può farne una che si ritiene giusta e poi ripensarci, è successo miliardi di volte nel mondo. Ma se capita a un calciatore fa più clamore – spiega -. Se poi è Cassano, allora è matto. Nella mia vita di c…e ne ho fatte tante, ma non sono scemo. E soprattutto sono sempre stato coerente. Per il resto, sono abituato a convivere con la pressione mediatica».

Con l’Hellas Verona, a quanto pare, non è scattata la scintilla. E a Cassano sono bastati dieci giorni di ritiro per capirlo. Tuttavia, adesso, la sfida è quella di trovare una nuova squadra entro settembre: «Ritirarmi? Quando ho parlato col Verona non ho mai detto ‘mi ritiro’. Sfido chiunque a sostenere il contrario. Poi sono state scritte altre cose, ma la verità è questa – ha detto Cassano -. Infatti al momento della rescissione mi hanno proposto di inserire la clausola di risarcimento, nel caso trovassi un’altra squadra. E io ho accettato. La nostalgia di casa non c’entra. Di sicuro voglio continuare, ho più di qualche idea, ma non ho offerte».

ANTONIO CASSANO: «IPOTESI ENTELLA»

Una possibilità, in realtà, ci sarebbe: la Virtus Entella in serie B. Chiavari non è distante da Genova dove vive la sua famiglia. L’incognita sarebbe quella di giocare in un club della serie cadetta. Cassano, però, non lo esclude: «Sono stato a un passo a febbraio, avevo accettato, ma la notte ho riflettuto, non me la sentivo ancora di scendere in Serie B. Ora potrebbe essere una sfida stimolante quella di portare la squadra in serie A». Cassano aspetterà fino alle prime giornate di campionato. Se nessuno si farà avanti, si fermerà. Ma non  è detto che non possa cambiare idea.