Paolo Nespoli
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Il lancio nello spazio dell’astronauta italiano Paolo Nespoli

Paolo Nespoli è partito, puntuale alle 17.41, ora italiana. Il lancio è avvenuto dalla base russa di Baikonur, in Kazakistan. A portarlo alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è la navetta russa Soyuz MS-05. Il viaggio durerà sei ore, due ore più tardi l’equipaggio potrà entrare nella Stazione Spaziale Internazionale. Insieme all’astronauta italiano il russo Sergey Ryazanskiy, che sarà il comandante della Soyuz e l’americano Randy Bresnik. I tre resteranno in orbita sei mesi, fino a dicembre.

@AstroPaolo è ormai un veterano dello spazio: questo è il suo terzo viaggio in orbita. Sessant’anni compiuti ad aprile, Paolo Nespoli diventa così il più anziano astronauta europeo a raggiungere la ISS. Il risultato è frutto dell’esperienza acquisita – nel 2007 ha partecipato alla missione Esperia e nel 2010 a quella MagISStra – e di un allenamento continuo.

Paolo Nespoli
Il lancio della sonda Soyuz dalla base di Baikonus in Kazakistan
EPA/DMITRI LOVETSKY/ POOL

PAOLO NESPOLI, GLI ULTIMI TWEET PRIMA DEL LANCIO NELLO SPAZIO

@AstroPaolo nel 2010 è stato il primo a usare i social network nello spazio. Su Twitter è molto attivo: l’ultimo cinguettio risale a 8 ore prima del lancio.

 

Paolo Nespoli Paolo Nespoli

PAOLO NESPOLI, NELLO SPAZIO PER LA MISSIONE “VITA”

La missione che Paolo Nespoli intraprende oggi si chiama Vita, acronimo di Vitality, Innovation, Technology, Ability. Il programma scientifico è fittissimo: @AstroPaolo dovrà seguire oltre 200 esperimenti, 11 dei quali commissionati dall’Asi, l’Agenzia spaziale italiana. Per la maggior parte si tratta di indagini di tipo biomedico, per il resto di tipo tecnologico.

GLI 11 ESPERIMENTI CHE L’ASI HA COMMISSIONATO A PAOLO NESPOLI

@AstroPaolo seguirà 11 esperimenti, finalizzati alla raccolta di dati e conoscenze, per fare i modo che in futuro gli astronauti possano andare sulla Luna e su Marte senza correre rischi per la loro salute. Una ricerca riguarderà la prevenzione dei danni causati alla retina degli astronauti da radiazioni e microgravità, Gli uomini nello spazio sono sottoposti a stress ossidativo: Paolo Nespoli farà da cavia proprio per cercare delle strategie per combattere questo effetto. I risultati dell’esperimento, guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, non saranno utili solo agli astronauti, ma anche alla ricerca sulle patologie, come tumori e malattie autoimmuni, in cui è coinvolto lo stress ossidativo. Altri esperimenti riguarderanno poi le cellule staminali e il mantenimento muscolare.

PAOLO NESPOLI, LA BIOGRAFIA DI UN VETERANO DELLO SPAZIO

Brianzolo, classe 1957, Paolo Nespoli è astronauta, ingegnere e ufficiale. Dopo essersi diplomato al liceo scientifico, è entrato nell’esercito, alla scusa di Paracadutismo di Pisa, dove è diventato sottoufficiale istruttore di paracadutismo. Nell’’80 entra nelle Forze speciali italiane e viene inviato in Libano nella Forza Multinazione di Pace per due anni, dal 1982 al 1984. Si trasferisce poi negli Stati Uniti, per studiare Aereonautica al Politecnico di New York. Nel ’90 consegue anche la laurea in ingegneria meccanica all’Università di Firenze.

L’anno successivo l’ingresso all’Agenzia Spaziale Europea. La prima missione nello spazio nel 2007, con lo shuttle Discovery, in qualità di specialista di missione. Nel dicembre 2010 è tornato sulla Stazione Spaziale Internazionale con la Sojuz TMA-20 per la missione MagISStra dell’ESA. Il suo ruolo era quello di ingegnere di volo. Nella Stazione Spaziale Internazionale ha trascorso 157 giorni.

Foto copertina: EPA/DMITRI LOVETSKY / AP POOL