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Il manifesto per umanizzare la cura del tumore

Esiste un ‘manifesto’ per umanizzare le cure per il tumore. È stato messo a punto da un gruppo multisciplinare di esperti e voluto dall’azienda Merck Serono spa, specializzata in prodotti ad alta tecnologia nei settori chimico e farmaceutico. Nel panel che ha dato vita al documento ci sono rappresentanti dell’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Favo (Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia), dell’Istituto europeo di oncologia, dell’Università degli Studi di Milano e della Società italiana di farmacia ospedaliera. Il documento è stato presentato la scorsa settimana e intende far crescere la cultura dell’umanizzazione nelle cure oncologiche tracciando un percorso di ‘Human Based Oncology’. Ne ha parlato l’Adnkronos.

 

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MANIFESTO PER UMANIZZARE LA CURA DEL TUMORE, CENTRALITÀ DEL PAZIENTE

Il presidente e amministratore delegato di Merck Serono Spa ha dichiarato: «Il Manifesto nasce per spingere tutte le discipline che ruotano intorno a una determinata patologia oncologica verso un percorso che porti il paziente ad essere la centro delle attenzioni. Protagonista attivo e non più passivo. Insomma non deve essere un malato che, in modo disarticolato e ‘a pezzi’, riceve indicazione e consigli per affrontare il proprio percorso. Ma ci deve essere un team multdisciplinare che lo segue dall’inizio alla fine». Il manifesto per umanizzare le cure oncologiche prevede un percorso in cinque tappe:

Il progresso nelle terapie oncologiche;

Il diritto alla salute e la sostenibilità delle terapie;

L’umanizzazione delle cure attraverso l’applicazione del modello clinico bio-psico-sociale, la comunicazione efficace medico-paziente, il patient empowerment;

La valutazione partecipata dell’umanizzazione;

Un maggiore contributo del volontariato.

(Foto di una corsia di ospedale da archivio Ansa. Credit: BRITTA PEDERSEN / dpa)

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