Minniti dimissioni
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Migranti, il ministro Minniti dà ragione a Emma Bonino: fu l’Italia a chiedere gli sbarchi | VIDEO

E alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Nel corso di un’interrogazione alla Camera, il ministro dell’Interno Marco Minniti ha dato sostanzialmente ragione a Emma Bonino sulla questione degli sbarchi dei migranti chiesti dall’Italia all’Unione Europea. La deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni ha chiesto al rappresentante del governo «che scusa possa inventare in quest’Aula per giustificare il fatto che il governo abbia siglato un protocollo che garantisce in esclusiva l’arrivo di tutti i migranti nei nostri porti». La Dieni ha ipotizzato che gli sbarchi dei migranti siano stati barattati con una maggiore flessibilità da un punto di vista economico.

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La sorpresa arriva a questo punto. Nonostante le smentite di Matteo Renzi, che sull’argomento si è dimostrato particolarmente sensibile rispondendo a muso duro a Emma Bonino, il ministro dell’Interno ammette che sia stata l’Italia ad accettare questo patto. Per farlo, utilizza un giro di parole, ricordando il contesto nel quale è stata presa quella decisione, influenzata dal grande naufragio di Lampedusa che costò 366 vite umane. Con Triton, avviata nel 2014 sotto il governo di Matteo Renzi, tuttavia, avviene un cambio di prospettiva. «Tale cambio di prospettiva – sottolinea il ministro -, cioè operare per il controllo delle frontiere Schengen in un contesto di cooperazione europea, fa comprendere la scelta dell’assunzione del coordinamento delle operazioni da parte dell’Italia».

MINNITI: «L’ITALIA HA CHIESTO DI RINEGOZIARE GLI ACCORDI»

Una scelta, a quanto pare, non proprio vantaggiosa, tanto che è lo stesso ministro a dichiarare in aula che «l’11 luglio scorso a Varsavia l’Italia ha chiesto di rinegoziare gli accordi che ho appena descritto e che hanno scadenza il 31 dicembre 2017». Un punto a favore di Emma Bonino, dunque. L’esponente dei Radicali ed ex ministro degli Esteri aveva detto: «Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino». La risposta del ministro Minniti, anche se non così esplicita, non fa che andare in questa direzione. Dilemma chiarito, quindi. (Foto: ANSA / GIUSEPPE LAMI)