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Berlusconi si schiera a favore del decreto Lorenzin e il popolo di Forza Italia si ribella

«Carissimo Presidente, non può avvallare il vergognoso decreto legge sui vaccini». Ossequioso nei toni, ma non nei contenuti, il popolo di Berlusconi gli si è rivoltato contro, non appena il Cavaliere – dopo una riunione con il vertici di Forza Italia – attraverso la sua pagina Facebook si è detto favorevole al decreto Lorenzin. «Se un provvedimento è giusto e va nell’interesse degli italiani noi siamo disposti a sostenerlo, qualunque governo lo proponga. In questo caso, si tratta di una misura di civiltà, voluta dalla comunità scientifica e nel primario interesse dei minori: nessun significato politico dunque a un voto che è una semplice espressione di buon senso».

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Un post che in poche ore ha scatenato 11mila commenti, la maggior parte dei quali fortemente negativi: «Lei che ha sempre rappresentato quell’ideale di LIBERTA’ per il paese, oggi decide di sostenere coloro che hanno DECRETATO il più grande genocidio della storia!»; «Caro onorevole (non lo è più ndr) non prendete parte a questa follia completamente priva di ogni fondamento scientifico, morale e costituzionale»; «Non avrei mai pensato che lei e il suo partito avreste avallato uno scempio del genere!», «Caro e amato Presidente, ti ho sempre ammirato e sostenuto, ma stavolta credo che il mio voto andrà da un’altra parte». C’è anche chi tira in ballo figli e nipoti di Berlusconi per convincerlo a cambiare posizione sul decreto legge Lorenzin. «Caro nonno Silvio, ma i suoi figli e nipoti sono vaccinati? A me risulta che non lo siano!»

Berlusconi rivendica con i suoi seguaci Facebook le modifiche al decreto legge sui vaccini proposte da Forza Italia:

Abbiamo ritenuto nostro dovere contribuire a migliorare un testo che si pone un giusto obiettivo: quello di garantire a tutti, e specialmente ai bambini e ai ragazzi, l’immunizzazione da malattie che possono avere serie conseguenze. Tuttavia è giusto anche arrivare a questo obbiettivo attraverso l’informazione e la persuasione, più che per mezzo di sanzioni. Questo è uno dei punti qualificanti delle modifiche al decreto sulle quali Forza Italia ha lavorato al Senato.

Modifiche che non sedano comunque gli animi del popolo azzurro dei no vax. «Non si deve migliorare questo schifo bisogna farlo decadere. Altrimenti sarete considerati alla stregua del Pd»; “Credete ancora che gli asini volano? Noi no poiché ci siamo informati meglio di voi».

Berlusconi su Facebook tiene a rivendicare anche un «un altro aspetto importante: che verranno garantite, nel loro stesso interesse e in quello della salute pubblica, le stesse vaccinazioni anche a tutti i migranti, adulti e bambini, che sbarcano sulle nostre coste». Ma proprio i migranti sono considerati da alcuni no vax seguaci di Berlusconi la causa del ritorno di malattie scompare: «Perché fino a qualche tempo fa bastava una singola iniezione per proteggere i nostri figli ed oggi dovrei far fare almeno 4 vaccini??? Perché siamo diventati la discarica d’Europa. Con grande stima presidente», (quella non manca mai).

Una polemica che potrebbe danneggiare Berlusconi non solo elettoralmente, ma anche da un punto di vista imprenditoriale: «Domani disdico Mediaset Premium», è l’ultima minaccia per far cambiare idea al «carissimo presidente».