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Crollo Torre Annunziata: quei lavori per un B&B e l’ombra della camorra

Ci sarebbe un’ipotesi giornalistica piuttosto inquietante sul crollo della palazzina di Torre Annunziata, in seguito al quale hanno perso la vita otto persone. Secondo il quotidiano Il Mattino, ci sarebbero un B&B nascosto e dei lavori di una società vicina alla camorra all’origine del disastro. Le inchieste dei giornalisti si concentrano in modo particolare sul secondo piano della palazzina, non crollato a differenza degli altri.

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L’IPOTESI DE IL MATTINO SU CROLLO TORRE ANNUNZIATA

Ci sarebbero stati una serie di passaggi di proprietà e l’ultimo di questi sarebbe stato a favore di una famiglia nota per diversi motivi in città e che, secondo voci sempre più insistenti a Torre Annunziata, avrebbe avuto intenzione di mettere in piedi un B&B.

Dopo la presentazione della Scia al Comune – scrive Il Mattino – i lavori sarebbero partiti a spron battuto, anche con l’utilizzo di martelli pneumatici. E, sempre secondo il quotidiano, queste operazioni sarebbero state affidate a una ditta che potrebbe aver avuto in passato dei legami con alcuni clan camorristici di Torre Annunziata.

CROLLO TORRE ANNUNZIATA, IL RUOLO DI CUCCURULLO

«C’è chi ipotizza contatti sospetti dell’impresa che effettuava i lavori al secondo piano – ha detto il sindaco della città Giosuè Starita -. Elementi che potranno verificare con certezza solo gli inquirenti». Inoltre, il quotidiano ha manifestato dubbi anche sul ruolo di Giacomo Cuccurullo, architetto residente nell’attico della palazzina, esperto dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune, morto nel crollo insieme alla sua famiglia.

Possibile – ci si chiede – che un uomo estremamente competente nel proprio lavoro non si sia accorto che quei lavori eseguiti sull’edificio in tufo avrebbero potuto minarne la stabilità? Il sindaco Starita, a questo proposito, avanza un altro sospetto: «E se qualcuno gli avesse fatto capire che doveva farsi i fatti suoi e starsene tranquillo?».

(Foto: ANSA / CIRO FUSCO)