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Il manuale di autodifesa dei novax contro il decreto Lorenzin

«Se si viene convocati dall’ASL non firmare il dissenso informato. Se il bambino non viene accettato a scuola bisogna subito mettere di mezzo un avvocato che chiede al giudice il ricorso urgente in base all’articolo 700 (Codice di Procedura Civile ndr)». Questi e tanti altri consigli sono contenuti in una sorta di manualetto per i genitori contrari all’obbligo vaccinale. Gira tra i gruppi social di mamme e papà contrari al decreto Lorenzin. Si tratta di consigli che arrivano con gli aggiornamenti da Comilva, il Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione. Tra questi c’è anche segnalato come le vaccinazioni non rientrino «nei TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori)» e «nessuno può prendere il bambino con la forza per vaccinarlo». Le regolette vengono rilanciate insieme all’invito per l’8 luglio, a Pesaro, dove si terrà una manifestazione contro l’obbligo vaccinale e il decreto Lorenzin.

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Le regole sono solo nove ma si stanno propagando di pagina in pagina:

1. Stanno creando un Coordinamento Nazionale di Giuristi (avvocati) per coordinare le azioni di difesa legale sul territorio. Stanno già studiando eventuali strategie, strategie che però verranno adattate a seconda di come il decreto passerà, perchè potrebbe essere soggetto a modifiche.

2. Finchè la legge non viene convertita bisogna spiegare a chiunque ci contatti, che sia l’ASL o il Dirigente Scolastico, che il decreto è si già attivo ma che è comunque condizionato all’approvazione del Parlamento, che deve venire entro i famosi 60 giorni. Quindi, qualsiasi cosa ci viene richiesta, è sempre condizionata dall’approvazione del Parlamento. Se viene calcata la mano da un qualsiasi ente, che sia il Dirigente Scolastico che vuole obbligarvi a vaccinare o altro, non può farlo perchè qualsiasi obbligo che viene imposto prima che il Parlamento approvi il decreto è perseguibile come un abuso d’ufficio.

3. Gli avvocati del COMILVA stanno modificando il testo per l’obiezione attiva per cui si consiglia, per il momento, di aspettare il nuovo testo prima di fare obiezione attiva. Se nel frattempo si viene convocati dall’ASL, presentarsi e spiegare i propri dubbi e le proprie perplessità, NON dite che siete contrari alle vaccinazioni ma che comunque si ha la consapevolezza che i vaccini sono dei farmaci e si possono avere delle reazioni avverse. In base all’articolo 7, L’ASL è obbligata a parlarvi della Legge 210 del 1992 e sulle altre leggi relative all’indennizzo da danno da vaccino, per cui chiedete.

4. Quando inizierà l’obiezione attiva, si formalizzerà la nostra posizione. A quel punto l’ASL potrebbe segnalarci per la sanzione. Qui entra in gioco il nostro avvocato personale, quello che dobbiamo pagare, che comunque sarebbe meglio seguisse le linee guida nazionali che gli avvocati esperti nel settore stanno delineando. L’avvocato impugna la multa e si va a processo. Per cui passeranno mesi e mesi.

5. Se il decreto passa, e dipende come passa, se il bambino non viene accettato a scuola bisogna subito mettere di mezzo un avvocato che chiede al giudice il ricorso urgente in base all’articolo 700 per la riammissione del bambino a scuola. Se invece il bambino già frequenta è molto difficile che possano escluderlo.

6. Se si viene convocati dall’ASL NON firmare il dissenso informato che l’ASL propone. Su questo modello infatti si dichiara di aver preso tutte le adeguate informazioni ma di non voler vaccinare per convinzioni personali. Noi non è che non vacciniamo per “convinzioni personali”, non vacciniamo perchè non ci sono sufficienti garanzie sulla sicurezza della prassi vaccinale.

7. A livello sanitario e legale le vaccinazioni non rientrano nei TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori), quindi NESSUNO può prendere il bambino con la forza per vaccinarlo.

8. Gli avvocati stanno studiando delle linee guida per intasare le Procure con esposti fatti dai genitori, che a gruppi di 2-3 persone andranno presso le Questure a fare degli esposti. Esposti e NON delle querele. Gli esposti devono essere fatti costantemente. Per cui ci si organizza, due mamme vanno lunedì, due mamme vanno martedì, due mamme vanno mercoledì, ecc… Perchè se andiamo tutti insieme, la Procura protocolla tutto insieme e archivia. Invece in questo modo saranno costretti a prendere in considerazione i nostri esposti. I modellli per gli esposti verranno forniti dal COMILVA.

9. E’ il momento di scendere in piazza e partecipare a ogni tipo di manifestazione per la libera scelta, fiaccolate, ecc… Cerchiamo di organizzare delle assemblee presso la nostra città dove dobbiamo cercare di coinvolgere anche persone che non sono informate sull’argomento.

A fine manualetto si elencano una serie di studi – in inglese – sulle vaccinazioni e la famigerata denuncia del Codacons sui dati Aifa.

 

(in copertina foto  ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

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