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Livorno: cadavere in spiaggia, ma i bagnanti continuano a prendere il sole

La tintarella a tutti i costi. Anche con un cadavere a pochi metri di distanza. Il rito pagano della spiaggia non è stato interrotto nemmeno dalla tragedia verificatasi a Livorno, nella spiaggia dell’Accademia, nel corso della giornata di ieri. Un giovane di colore senza documenti, dall’età apparente di 20 anni, è annegato in mare. Non c’è stato nulla da fare e i soccorsi di alcuni bagnanti si sono rivelati inutili.

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UOMO ANNEGATO LIVORNO, LA CRONACA

Il ragazzo è stato trasportato sulla spiaggia dove è stata tracciata una sorta di «zona di rispetto» con un nastro bianco e rosso. Intorno a quest’area, però, i bagnanti hanno continuato tranquillamente a prendere il sole, a mangiare e a divertirsi.

L’episodio è accaduto intorno alle 13. Il ragazzo si è tuffato in acqua ma non è riuscito a riguadagnare la riva, forse a causa di un malore, forse a causa del forte vento di libeccio. Quando alcune persone hanno cercato di recuperarlo era già troppo tardi; inutile anche l’intervento di un’infermiera che si trovava in spiaggia e che aveva cercato di rianimarlo.

Nel frattempo, era stato allertato anche il 118 che, giunto sul posto, non ha potuto far altro che prendere atto dell’avvenuto decesso. Una volta che la situazione si è definita, tuttavia, i bagnanti non si sono scomposti e hanno continuato a «godersi» la loro giornata di mare.

Un telo ha coperto il giovane ragazzo di colore morto tra le acque del Tirreno. In attesa del nulla osta della procura per la rimozione del corpo. In attesa, forse, di un gesto di pietà e rispetto da parte degli altri frequentatori della spiaggia che, tuttavia, non è arrivato.

FOTO: ANSA / MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

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