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Charlie, Caffo: «Come diceva Lucrezio, la vita non sempre va conservata» | VIDEO

«Questo è un caso emblematico di quella che in filosofia si chiama bioetica. Sappiamo che se questa forma di vita potrà soltanto avere soltanto esperienze negative e nessuna positiva, allora sostanzialmente è impossibile sforzarsi di conservarla. Come diceva Lucrezio, la vita non sempre va conservata. Ci sono dei momenti in cui, se la vita può soltanto sentire esperienze negative, come dicono i medici, è morale in qualche modo intervenire». Commenta così il filosofo Leonardo Caffo la vicenda di Charlie, il bambino britannico di 10 mesi affetto da una rara malattia genetica incurabile al quale i medici staccheranno la spina. «L’unico buon modo -aggiunge – di rispettare tanto la scelta politica che deriva da centinaia di anni di dibattito filosofico tanto il dolore dei genitori che non riescono a separarsi da questa strana forma che la vita gli ha messo davanti, dovrebbe essere stare zitti»

(Immagine: frame da video di Giornalettismo)