vasche bambini vaccinati
|

Milano, vasche separate per i bambini non vaccinati

A Milano, in zona Corso Vercelli, i bambini non vaccinati (o per scelta o perché troppo piccoli) non potranno nuotare nelle vasche degli altri bimbi vaccinati.

Il curioso caso lo racconta Repubblica Milano:

Succede da Baby Bubble, piccolo centro aperto a settembre: privato, organizza corsi individuali in acqua per neonati di pochi giorni fino a bambini di 12 mesi. Per i quali l’acqua è elemento naturale, nel quale possono muoversi in modo autonomo, grazie all’ausilio di un particolare galleggiante che Arianna e Matteo Boccazzi, 31 e 30, fratelli e proprietari della struttura, si sono inventati e brevettati.

Prevedendo, appunto, anche la distinzione delle vasche vax e no vax: “Siamo i primi in Italia ad averlo fatto – spiega Arianna Boccazzi – Al momento dell’iscrizione chiediamo ai genitori di presentare il certificato, in modo da essere certi di poter avere nella vasca per bambini vaccinati, solo piccoli che siano già stati sottoposti alle prime profilassi. La decisione è nata dall’esigenza di poter seguire tutti i bambini, anche quelli più piccoli che ancora non hanno iniziato le procedure. Dividendoli però da quelli che hanno iniziato, in modo da proteggere sia i primi sia i secondi”.

LEGGI ANCHE: VACCINI, A ORISTANO BAMBINO SENZA COPERTURA RICOVERATO PER TETANO. È IL PRIMO DA 30 ANNI

Si tratta, spiegano, di una soluzione momentanea in attesa della profilassi…

“Il neonato è in una vasca singola, riempita al momento, con acqua filtrata in modo naturale che poi non viene riutilizzata. Si tratta di bambini molto piccoli: anche da questo nasce l’esigenza di distinguere i non vaccinati da quelli già vaccinati. In modo che tutto possa avvenire in sicurezza”, aggiunge Matteo Boccazzi, un laurea in Economia e lo spirito imprenditoriale dietro l’iniziativa. Che è, appunto, privata: tutti i corsi sono a pagamento, con un’ora che richiede una spesa che va dai 75 euro in su. In teoria, le vasche “no-vax” dovrebbero accogliere solo bambini fino a tre mesi: dopo dovrebbero infatti iniziare le vaccinazioni. E il piccolo, quindi, dovrebbe poter passare nella vasca “vax”. “Negli ultimi mesi, però, abbiamo ricevuto anche alcune richieste per elementi più grandi, che non sono ancora coperti dal siero: in questo caso, anche se hanno più di tre mesi, li inseriamo nella vasca piccola. Anche se – precisa Arianna Boccazzi – si tratta di una soluzione temporanea” .

A Milano la copertura per l’esavalente (il primo vaccino che viene fatto, contro tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, difterite ed Haemophilus b) è al 91,5 per cento tra i bambini di tre anni. Tre punti e mezzo sotto quella soglia del 95 per cento che garantisce la cosiddetta “immunità di gregge”.

 

(foto copertina Ansa. Credit Image: © Andrey Nekrasov/ZUMA Wire/ZUMAPRESS.com)