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Il gelato alla polenta

Non solo cioccolato, frutta, crema. Anche un piatto a base di farina di cereali può diventare la base di un gelato. Dall’inventiva e della maestria di Ronald Tellini, titolare insieme a mamma Rosa, alla moglie Sonia e al giovane Danilo Todeschini del chiosco ‘Pandizucchero’ di Almè, nel bergamasco, è nato, infatti, il gelato alla polenta.

LA RICETTA – Ne parla oggi L’Eco di Bergamo in un articolo a firma di Alessandro Invernici. Il nuovo gusto – spiega il quotidiano – sta già facendo ‘scaldare’ golosi e appassionati del piatto classico della tradizione culinaria bergamasca:

Nulla di più azzeccato in questi giorni piovosi con temperature «fuori stagione». Non un semplice gelato al gusto di polenta, quello inventato da Tellini, ma una vera e propria ricetta con tanto di farina gialla. Il procedimento? «Portare latte, acqua e panna a 30 °C, aggiungere lo zucchero, cuocere a 85°C e poi togliere dal fuoco e frullare la polenta in precedenza cotta. Infine mantecare», svela il maestro gelatiere Tellini che è anche docente di tecnica e produzione del gelato artigianale e pasticceria fredda alla Scuola Italiana di Gelateria presso l’Università dei Sapori di Perugia. Il primo assaggiatore, spavaldo e incurante dell’acqua e del freddo, ai tempi che furono, sarebbe stato il grande ciclista Gino Bartali, assiduo frequentatore sulle sue due ruote dello storico chiosco «Pandizucchero» di Almè. E chi, da bergamasco doc, non rinuncia alla polenta, anche se… in «versione» gelato?

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