Matteo Salvini esce dall’uscita dall’euro

Salvini

Il leader leghista non parla più di rottura dell'unione monetaria

Salvini ha detto addio all’addio all’euro? I segnali sono così numerosi in questo senso che si fa quasi fatica a incasellare la Lega Nord all’interno del movimento no euro. Come notava il Giornale alcuni giorni fa, Matteo Salvini non attacca più l’euro o l’unione monetaria dalla fine di gennaio, quando aveva partecipato a Coblenza, in Germania, all’assemblea delle destre nazionaliste anti UE, guidate da Marine Le Pen all’epoca speranzosa di diventare presidente della Francia. Dopo l’intervento a Coblenza, dove Salvini aveva definito l’unione monetaria un esperimento fallito, c’è stato a Milano un convegno con Alberto Bagnai e Claudio Borghi intitolato Oltre l’euro, per tornare grandi. Da allora è calato il silenzio su questa battaglia, come notato anche dal professor Riccardo Puglisi, che ha evidenziato come nel corso delle interviste TV Salvini ormai non parli più di addio all’euro, tema che ripeteva ossessivamente in passato. Il responsabile economico della Lega Nord è ancora Claudio Borghi Aquilini, uno dei più noti no euro in Italia, ma il contrasto alla moneta unica sembra interessare poco al Carroccio.

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MATTEO SALVINI DICE ADDIO AL NO EURO

I presidenti di Lombardia e Veneto, Roberto Maroni e Luca Zaia, hanno spinto perchè la Lega riprendesse con vigore la bandiera del federalismo e dell’autonomia fiscale, mostrandosi sempre più ostili al nazionalismo sovranista voluto da Salvini. La sconfitta di Marine Le Pen in Francia, così come il pessimo risultato di Geert Wilders nei Paesi Bassi, sembrano aver fatto il resto. I no euro sembrano incapaci di uscire da una nicchia di elettorato in realtà più ostile all’immigrazione che alla moneta unica, e la rottura dell’euro spaventa eccessivamente i piccoli imprenditori e le partite Iva, base sociale della Lega Nord, per poter continuare a esser sostenuta. Salvini ha ignorato il tema no euro anche nella recente lunga intervista concessa al Sole 24 Ore sui temi economici. Nel colloquio con il quotidiano di Confindustria ha criticato molti aspetti dell’unione monetaria, ma si è limitato a chiedere modifiche, anche rilevanti, ai Trattati. Come nota il professor Puglisi, Salvini pare adottare una strategia di assoluto silenzio verso il tema no euro quando si rivolge al grande pubblico, non rompendo con gli anti moneta unica in incontri marginali.

MATTEO SALVINI E IL NAUFRAGIO NO EURO DI MARINE LE PEN

Una svolta che probabilmente sarà compiuta anche da Marine Le Pen dopo il naufragio delle sue speranze di grandeur. La leader del Front National aveva già smussato l’idea di uscire dall’euro prima del ballottaggio poi straperso contro Macron, e non ne ha fatto un tema centrale nella campagna delle legislative, conclusa con un magro risultato. Il FN ha eletto solo 8 parlamentari, e Marine Le Pen pensa di rilanciare la sua formazione anche accettando la moneta unica. Una posizione che rischia di spaccare il suo partito, tanto che il suo vicepresidente, Florian Philippot, aveva minacciato di andarsene in caso di addio al no euro. Philippot però, a differenza di Marine Le Pen, non è stato eletto all’Assemblea nazionale.

Foto copertina: Alain Robert/ABACAPRESS.COM

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