bufala M5S
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La bufala del deputato grillino Tofalo sul M5S prima lista nazionale

Il M5S prima lista nazionale. Nonostante il disastro delle comunali del Movimento 5 Stelle, un deputato grillino, Angelo Tofalo, è riuscito a scrivere che il M5S sarebbe la prima lista in Italia, conteggiando solo il voto relativo alle liste e non coalizioni. Un’affermazione falsa, mitigata solo dal condizionale sembrerebbe utilizzato da Tofalo.

bufala M5S

Spegnete le TV di regime ed indossate una maglietta del MoVimento 5 Stelle. Scendete in strada con un sorriso ed alle persone che vi fermano spiegate quanto sto spiegando io.Da oggi abbiamo altri Sindaci ed andiamo al ballottaggio in più Comuni. La lista del MoVimento 5 Stelle sembrerebbe essere la più votata in Italia, ovviamente noi non andiamo in coalizione ma da soli perché la nostra stella polare è il programma partecipato e questo porta difficoltà ben note ai più… Decine e decine di cittadini sono entrati nelle istituzioni in tutta Italia, persone con le mani libere che senza inciuci e autofinanziandosi lavoreranno duramente per la loro Comunità da buoni Portavoce. La RiVoluzione gentile non si ferma, continua ogni giorno. Andiamo avanti sani, sempre. Coraggio!

In ogni caso, si tratta di una linea che circola ampiamente nel Movimento. Tofalo è stato precursore delle parole di Beppe Grillo, che ha fornito l’interpretazione del voto ufficiale dei 5 Stelle: «Siamo stati la lista più presente – ha scritto sul suo blog -, i risultati sono indice di una crescita lenta e inesorabile. Tutte le prime pagine dei giornali, però, sono dedicate al fallimento del M5S. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada».

Nei comuni al di sopra i 15 mila abitanti, dove più liste si possono presentare, a livello nazionale il M5S ha preso circa il 9%, al netto di Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Col dato di Palermo e altre città siciliane i 5 Stelle potrebbero superare il 10%, a fatica. Un risultato estremamente deludente, visto che rappresenta un incremento di solo il 3% rispetto al dato del 2012, quando il M5S era una formazione appena nata. Il PD ha preso il 17% a livello nazionale, e probabilmente anche Forza Italia e la Lega potrebbero aver ottenuto risultati simili a quelli dei 5 Stelle. La sottolineatura del voto di lista appare poi politicamente completamente fuorviante. M5S è stato capace, in modo clamoroso a Roma e Torino l’anno scorso, di arrivare primo e poi vincere in comuni importanti anche correndo da solo. Ora invece è stato clamorosamente escluso da ogni ballottaggio nei principali comuni al voto.