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Ius soli, cannabis, biotestamento, tortura: quelle leggi che un Parlamento agli sgoccioli rischia di non approvare

Un lavoro di tre anni rischia di essere buttato al vento per sopraggiunti nuovi interessi. Si veda legge elettorale e voto anticipato. E così, riforme importanti sulle quali si è discusso a lungo nel corso della legislatura, sulle quali sono stati fatti passi in avanti, sulle quali ci sono stati ripensamenti, modifiche e riletture, potrebbero non vedere la luce a causa della fine anticipata del mandato dei parlamentari.

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QUALI SONO LE LEGGI SOSPESE

C’è chi fissa questo orizzonte all’autunno o anche prima. Tempi strettissimi, insomma, che potrebbero non bastare per portare a casa la legge che istituisce il reato di tortura e quella sulla legalizzazione della cannabis (attualmente alla Camera) e quelle sullo Ius soli e sul biotestamento (in programma al Senato). Senza contare che ci sono altri provvedimenti in bilico (come il codice antimafia, la riforma del processo penale, il decreto sui vaccini e la manovra economica) che, vista la maggiore convergenza delle forze, potrebbero essere approvati.

Ma per gli altri il tempo stringe. Il Partito Democratico prova a rassicurare tutti e, attraverso alcuni suoi esponenti contattati dal quotidiano La Repubblica, fa sapere che non c’è alcuna intenzione di buttare tutto all’aria e che i provvedimenti importanti, sui quali si è fondata questa legislatura, saranno regolarmente approvati. L’allarme, tuttavia, viene lanciato da altre forze politiche, come quelle centriste: negli ultimi tempi, la frattura con il Pd è risultata sempre più evidente e qualcuno, ora, proverà a fare ostruzionismo specialmente sui temi etici (il biotestamento, ad esempio).

Senza contare il clima da ultimo giorno di scuola su cui l’alfaniano Salvatore Torrisi lancia l’allarme: «Siamo in odore di elezioni anticipate e tra i parlamentari c’è aria di rompete le righe. E questo complica molto il percorso di alcune leggi».

Tenere alta l’attenzione, dunque, spetta alle associazioni che stanno spingendo affinché questi progetti vengano approvati: l’associazione Luca Coscioni è in pressing sul biotestamento e sulla legalizzazione della cannabis, mentre Amnesty International preferisce una legge brutta sul reato di tortura a un nulla di fatto. Infine, c’è Libera: per l’associazione di don Luigi Ciotti è fondamentale approvare il codice antimafia così come è uscito dalla Camera, senza eventuali e problematici cambiamenti al Senato.

(FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI)