Eni Basilicata
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Eni ammette di aver sversato 400 tonnellate di petrolio in Basilicata

Eni ha ammesso di aver sversato 400 tonnellate di petrolio in Basilicata. 210 sarebbero però già state recuperate. Lo sversamento di petrolio nel sottosuolo lucano è avvenuto da agosto a novembre 2016, causato dalla perdita del serbatoio D del Cova, il Centro Olio di Val d’Agri di Viggiano, in provincia di Potenza. Le attività del Cova sono ferme da aprile, e come ha spiegato la Regione Basilicata al Fatto Quotidiano lo sversamento di petrolio avrebbe contaminato un’area pari a seimila metri quadri circostanti il Cova. Ieri pomeriggio si è svolta una riunione sul centro olio lucano presso il ministero dell’Ambiente. Erano presenti i tecnici del dicastero guidato da Gianluca Galletti, della Regione Basilicata, rappresentata anche dall’assessore Francesco Pietrantuono, di Eni, del direttore di Ispra Stefano La Porta, di Arpa Basilicata e di Unmig per conto del Ministero dello Sviluppo Economico. Dopo la riunione, raccontata in un articolo di Mariateresa Totaro sul Fatto Quotidiano di oggi, è stato diffuso questo comunicato stampa dal ministero dell’Ambiente.

Ispra e Arpa Basilicata condurranno nei prossimi giorni, con la piena disponibilità di Eni, un’ispezione straordinaria nel Centro Olio Val d’Agri di Viggiano per verificare le azioni poste in essere dall’azienda per far fronte alla situazione di emergenza che si e’ creata a seguito dello sversamento di idrocarburi. E’ quanto si e’ deciso nella prima riunione del tavolo sul Cova che si e’ svolta nel pomeriggio al ministero dell’Ambiente, alla presenza di tecnici del dicastero, della Regione (presente l’assessore Francesco Pietrantuono), di Eni, Ispra (con il direttore Stefano Laporta), Arpa Basilicata e di Unmig per conto del ministero dello Sviluppo Economico. I controlli saranno effettuati sul processo produttivo secondo i parametri e gli standard in vigore per le autorizzazioni nazionali ed entro la fine di maggio le risultanze emerse saranno oggetto di una seconda riunione del tavolo.

Foto copertina: ANSA/TONY VECE

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