Cocaina Parlamento
|

Cocaina nei bagni del Parlamento

Cocaina in Parlamento, dopo gli scoop delle Iene, che in due occasioni avevano effettuato test che avevano indicato l’utilizzo dello stupefacente da parte di deputati e senatori, ecco un’ulteriore scoperta sul tema. Il nuovo mensile del Fatto Quotidiano, Millennium, ha effettuato una nuova verifica sul consumo di cocaina in Parlamento, che ha dato esito positivo. L’articolo è stato scritto da Thomas Mackinson, che ha raccontato in dettaglio il test su Millenium uscito oggi. Il giornalista ha prima comprato un kit di salviettine a base di cobalto tiocinato e poi due confezioni di Nark II, una sostanza che serve per la ricerca presuntiva dell’uso di cocaina. Mackinson sottolinea come la stessa metodologia sia stata usata dai cronisti di The Sun che col loro lavoro generarono grande curiosità mediatica sul consumo dello stupefacente nel Parlamento britannico nel 2013. La ricerca è solo presuntiva, visto che non si tratta di accusare alcuna persona, ma solo di verificare se esistono tracce di cocaina nei bagni del Parlamento. Mackinson rimarca di aver trovato lo stupefacente nel secondo test effettuato, dopo che la prima ricerca nelle toilette della Camera dei Deputati aveva dato esito negativo. La verifica è stata effettuata nella stessa giornata, sulle mensole presenti in ogni bagno dei dieci di Montecitorio. Tracce di cocaina sono state ritrovate dopo che nel pomeriggio di mercoledì 29 marzo, come d’abitudine per i lavori alla Camera dei Deputati, c’era stata una giornata di votazioni. I deputati presenti erano circa 400, e qualcuno ha utilizzato cocaina, visto che sulle mensole il test effettuato con il Nark II ne ha riscontrato tracce. Al mattino la stessa mensola era risultata negativa, e di conseguenza per Mackinson ciò può esser indicazione di come prima delle ore di votazioni qualcuno si sia preparato una pista nei bagni della Camera dei Deputati. Al Senato della Repubblica nessuna verifica, per il momento.