Sara Di Pietrantonio
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Sara Di Pietrantonio, l’ex fidanzato Vincenzo Paduano condannato all’ergastolo

Sara Di Pietrantonio è stata uccisa con premeditazione da Vincenzo Paduano, l’ex fidanzato che dopo averla stalkerata per mesi dopo la rottura della loro relazione ha deciso di assassinarla. Lo ha riconosciuto la sentenza del primo grado di giudizio del processo contro il vigilante romano, che è stato condannato all’ergastolo. Le prove contro Vincenzo Paduano erano numerose: grazie al Gps l’accusa aveva ricostruito numerosi pedinamenti effettuati per spiare Sara Di Pietrantonio, che dopo averlo lasciato si era fidanzata con un altro ragazzo. Nell’ultima settimana prima del delitto l’ex fidanzata era stata seguita ogni giorno, in modo sempre più ossessivo. Paduano aveva minacciato lei così come il suo nuovo compagno: aveva anche tentato di dar fuoco alla macchina del nuovo fidanzato con una molotov. La sera del 29 maggio Vincenzo Paduano, che conosceva il percorso che Sara Di Pietrantonio faceva regolarmente con la macchina, si è appostato su via della Magliana. Quando ha visto l’auto della sua ex fidanzata l’ha speronata, creando così la trappola morta per Sara Di Pietrantonio. Dopo un ultimo litigio la giovane romana è stata strangolata e poi il suo cadavere è stato carbonizzato, per cercare di farlo scomparire. La madre di Sara Di Pietrantonio ha definiuto giusta e morale la sentenza, rimarcando di aver vissuto un anno in apnea, e auspicando che il primo riconoscimento ottenuto dalla giustizia non sia l’ultimo. «Mia figlia non me la ridarà nessuno ma oggi posso respirare finalmente una boccata d’aria fresca». La madre della giovane romana ha sottolineato come Vincenzo Paduano non si sia mai pentito del suo gesto, evitando di parlare in aula.

 

Foto copertina: Ansa/Facebook