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Fabri Fibra sfonda con ‘Fenomeno’. Il successo dell’anti Fedez

Un successo non scontato è quello che riguarda Fabri Fibra, pseudonimo di Fabrizio Tarducci, che con Fenomeno ha conquistato le vette delle classifiche, ed ha raggiunto record di download, di airplay radiofonici e di visualizzazioni su Vevo, piattaforma in cui il video ufficiale ha già rastrellato oltre sette milioni di click. Il brano di punta dell’album, nato ispirandosi agli Novanta degli Snow, sembra evocare il leggendario LL Cool J, il quale venti anni fa scalò le classifiche di tutto il mondo con la hit “Phenomenon”.

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FENOMENO, L’ALBUM DI FIBRA CHE RACCOGLIE DIVERSI CONTRIBUTI

Artisti importanti sono stati coinvolti nella fatica hiphop del rapper e produttore cinematografico italiano, come gli astri nascenti dell’indie pop Thegiornalisti, i super produttori Takagi & Ketra, i vecchi amici di Fibra Big Fish, Bassi Maestro e Shablo, ma anche lo scrittore Roberto Saviano, interessato in quanto promotore di un’iniziativa volta alla legalizzazione della cannabis. Ai microfoni di Radio105  Fabri Fibra ha spiegato in diretta con il suo amico Max Brigante: «C’è la mia vita dentro. La musica è personale. Il rap deve dire qualcosa, la mia musica dice molto di quello».

FABRI FIBRA FENOMENO: IL RAPPER LANCIA UN MESSAGGIO AI GIOVANI

L’invito rivolto ai millennials è il filo conduttore dei ritornelli dei diciassette brani contenuti nell’album che per la seconda settimana di fila conquista il primato in classifica. «Io sento spesso dire, soprattutto dai grandi, ‘Non c’è spazio per i giovani, diamo spazio ai giovani’, e anche ‘Fuori non c’è più lavoro, inventati un lavoro’. Poi dicono ‘E però voi giovani state sempre su internet’. Ma i giovani stanno inventando un lavoro su internet. Gli Youtuber, i blogger…  Stai davanti a una telecamera a fare un fenomeno. Oggi sei costretto a fare il fenomeno per portare i soldi a casa».

FABRI FIBRA E FEDEZ, IL MODELLO DIVERSO DI FARE RAP

È acceso il confronto tra i due che dividono il rap italiano, i quali non risparmiano vicendevolmente duri affondi. Nel mirino del rapper marchigiano ci sono i comportamenti di uno dei quattro giudici dell’ottava edizione di X Factor: «Fedez prende soldi dai vecchi della tv, ma in ogni circo serve una scimmia che balla». Le critiche non si fermano qui: c’è anche spazio per una frecciatina alla nuova generazione di rapper, ai quali contesta la mancanza di contenuti perché non hanno accettato la sconfitta della società e parlano solo di moda. «A differenza dei vari Michele Bravi – continua attraverso le pagine del Corriere della Sera – che non hanno idea di cosa fare ma si vedono bene a farlo e allora fanno quello che gli dicono i vecchi, i rapper (e i cantautori indie) sono self made man che cercano di spodestare chi c’è».

(foto Fabri Fibra facebook)