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Hunger Games, la saga che ci farà dimenticare Harry Potter

Come The Hunger Games, nessuno mai. La premiere del primo film della serie, adattamento della saga omonima scritta dall’americana Suzanne Collins, è saltato in testa alle classifiche di incassi la prima giornata di proiezioni per il mercato Usa, surclassando mostri sacri del calibro di Harry Potter. L’ultimo capitolo della saga del maghetto, infatti, non è riuscito a totalizzare oltre 155 milioni di dollari in un solo giorno: Hunger Games, invece, sì. E di qui a poco sbarcherà in Italia, diventando in breve tempo un nuovo caso cinematografico e letterario.

HUNGER GAMES – Il trailer in italiano del film che uscirà nelle nostre sale il 13 di aprile ci aiuta ad immergerci nell’universo fantascientifico e post-apocalittico del libro della Collins.

Siamo in un futuro imprecisato in cui il Nord America è stato distrutto da un evento apocalittico non meglio chiarito. Esiste una nazione chiamata Panem, formata da una capitale centrale, il Capitol, e dodici distretti periferici. In origine i distretti erano 13, ma uno di essi è stato distrutto dal Capitol in occasione della rivolta che ha visto i distretti periferici rivoltarsi contro l’autorità centrale. Al termine della guerra, come recita il trailer, per simboleggiare la sottomissione alla zona centrale, “fu deciso che ogni distretto offrisse in tributo un ragazzo e una ragazza fra i 12 e i 18 anni perché fossero addestrati nelle arti della sopravvivenza e combattessero fino alla propria morte”. Sono gli annuali Hunger Games, in cui 24 ragazzi si sfidano in diretta televisiva e con il supporto, il sostegno anche materiale del pubblico. Dove la vita, e la sopravvivenza, diventano dunque show. Ecco le foto, direttamente dal sito ufficiale della pellicola.

LA TRAMA – Protagonista del libro è Katniss Everdeen (interpretata da Jennifer Lawrence, già vista nel ruolo di Mystica nell’ultimo film degli X-Men) che proviene dal distretto 12, uno dei più poveri dell’intera Panem. Si offre volontaria per partecipare agli Hunger Games dopo l’estrazione della sua giovane sorellina; il tributo maschile è invece Peeta Mellark, anche lui del 12 ma di condizione sociale più agiata dispetto a Katniss; durante la rituale intervista in cui i tributi vengono presentati alla nazione, in un tripudio di lustrini, lucine ed effetti speciali, confesserà di avere una cotta da anni per la sua compagna di sventure, che nutre verso di lui, come verso il suo migliore amico Gale Hawthorne, “sentimenti confusi” e contraddittori. Il simbolo della serie è il mockingjay, l’uccello creato nei laboratori genetici di Capitol City e che, grazie alle imprese di Katniss e al modo in cui i settantaquattresimi Hunger Games, quelli a cui prenderà parte, finiranno, diventerà nel corso della serie il simbolo della ribellione dei Distretti contro il Capitol.

RISULTATI INCREDIBILI- Parliamo di una serie che ha avuto successi paragonabili a quelli di altre saghe amate dalla critica e dal pubblico. Ecco un secondo trailer, questa volta in inglese.

Come dicevamo è il Guardian a registrare quello che si annuncia come un vero e proprio botto; anzi, per la precisione, saremmo appena all’inizio del botto. “Il film dovrebbe totalizzare altri 60 milioni di dollari all’estero, e probabilmente sarà il top title in quasi tutti i mercati del mondo. Nel Regno Unito la Lionsgate, lo studio che ha realizzato il film, stima che riuscirà a totalizzare quasi 8 milioni di dollari e altri 9 milioni in Australia”, spiega il giornale inglese. Phil Contrino, direttore di BoxOffice.Com, è particolarmente chiaro riguardo ai possibili esiti della serie: “Sarà un affare da miliardi di dollari. Di solito servono molti film per radunare un seguito di questa portata. Questa è un’apertura davvero incredibile”, dice l’esperto (che ha, peraltro, già ottenuto una parodia, quella dello spot della Coca-Cola di cui abbiamo parlato tempo fa).

LA SERIE – Ed è, come dicevamo, solo l’inizio di una serie: “I risultati oltre ogni aspettativa non possono che significare che gli altri due libri della serie saranno portati sul grande schermo”. Dopo Hunger Games infatti arriverà Catching Fire (edito in Italia come “La ragazza di fuoco”) e “Mockingjay, il libro finale degli Hunger Games, che potrebbe essere diviso in due film separati, come la puntata finale di Harry Potter e della saga di Twilight”, andando a realizzare ancora e ancora guadagni. Un successo dunque annunciato per una serie che Stephen King ha giudicato “buona” e che ha riscosso fra la critica di tutto il mondo giudizi entusiastici (e anche moltissime censure, secondo Wikipedia, per una serie ritenuta “sessualmente esplicita” e che dunque non sarebbe adatta ad un pubblico giovane).

UN 2012 AL CINEMA – Non è l’unico blockbuster annunciato, ma è sicuramente quello che si prepara a fare il rumore maggiore. Hunger Games si impone da subito, nonostante la potenza di fuoco dei suoi concorrenti: i Vendicatori della Marvel, il quarto capitolo dei Transformers di Michael Bay, lo Hobbit di Peter Jackson, il nuovo appuntamento con Spider Man e con il Batman di Christopher Nolan; il ritorno dell’Era Glaciale con la deriva dei continenti, così come degli animali di Madagascar, per non parlare della seconda parte dell’ultimo capitolo della saga di Twilight. La partita è aperta e, con questi dati, The Hunger Games parte a razzo.