Virginia Raggi
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Virginia Raggi avvia la nuova era M5S di Acea

Virginia Raggi ha avviato la nuova era M5S di Acea. La prima assemblea dei soci dopo le elezioni del 2016 ha modificato i vertici della multiutility romana, azienda controllata al 51% dal comune. Il socio privato più importante di Acea è Suez, con oltre il 20% delle quote, mentre il gruppo Caltagirone ha poco più del 5% delle azioni. Il resto è principalmente flottante in Borsa. Il controllo del Comune su Acea ha spinto la giunta di Virginia Raggi a indicare manager vicini al M5S. Il nuovo presidente di Acea è Luca Alfredo Lanzalone, l’avvocato genovese che ha curato la trattativa con l’AS Roma per la realizzazione del nuovo stadio della squadra più amata nella Capitale. Lanzalone è un uomo di fiducia di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, come Massimo Colomban, l’imprenditore veneto che è stato nominato assessore alla partecipazioni pubbliche, quindi responsabile anche relativamente ad Acea, nel settembre del 2016. In precedenza quelle deleghe fondamentali in un comune come Roma che controlla numerose società erano state inizialmente affidate all’assessore al Bilancio Minenna, dimessosi dopo poche settimane. Gli altri eletti nella lista per il Consiglio di amministrazione presentata dal comune di Roma all’assemblea dei soci sono Stefano Donnarumma (che dovrebbe diventare il nuovo AD),Micaela Castelli, Gabriella Chiellino e Liliana Godino. Donnarumma è un manager, che arriva da A2A Reti (la multiutility controllata dal comune di Milano) e che è stato AD di una delle società di Acea, Acea Distribuzione SpA, nomina arrivata nell’epoca di Alemanno. Gabriella Chiellino è una imprenditrice del settore ambientale, consulente e anche docente su questi temi, che viene giudicata molto vicina all’assessore Colomban. Liliana Godino è una manager nelle aziende navali, e viene da Genova, come Lanzalone, a conferma del peso di Beppe Grillo nelle scelte su Roma. Michaela Castelli è un legale presente in molti Cda, anche lei proveniente da Milano. Le nomine di Acea riflettono gli equilibri interni al M5S: presidente vicino al sindaco, AD caldeggiato dal gruppo consiliare, e Cda di marca Grillo-Casaleggio-Colomban.

Foto copertina: ANSA/ GIORGIO ONORATI