Trinità Confronto PD
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Trinità straccia il confronto PD negli ascolti TV

Trinità ha battuto nettamente il Confronto PD negli ascolti TV. I dati Auditel diffusi questa mattina sull’audience dei programmi trasmessi mercoledì 26 aprile evidenziano il dato in modo piuttosto clamoroso. La replica di …E lo chiamavano Trinità, uno dei film più famosi di Bud Spencer e Terence Hill, ed epocale capolavoro del genere spaghetti western, ha letteralmente stracciato il dibattito tra Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano.Il Confronto Primarie PD è stato visto da un netto di 766.117 spettatori medi, con il 2,78% di share  telespettatori, ottenendo uno share dell’2,78%. Un dato piuttosto basso, anche per TV come Canale 8/SkyTg24 visto che in teoria si tratta dell’evento TV più importante che offre la politica nella prima parte del 2017. …E lo chiamavano Trinità è invece stato visto da più del doppio degli spettatori, un netto di 1.777.000, con uno share più che discreto del 7,2%. Alessandro Di Battista a Otto e mezzo è stato visto da un milione e 300 mila persone, molte di più rispetto al dato ottenuto dal confronto PD su Canale 8 e Sky TG24. il dato per il Partito Democratico non è molto confortante se paragonato al passato. Nel 2013 il confronto PD tra Renzi, Cuperlo e Civati, trasmesso su Cielo e Sky Tg24, aveva ottenuto uno share del  2,67%, sostanzialmente identico.  Nel 2012 il dibattito, sempre sulla TV a pagamento di Murdoch ma trasmesso in chiaro, tra Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabbaci per la candidatura alla presidenza del Consiglio per il centrosinistra era stato seguito invece da quasi un milione e 800 mila persone, superando il 6% di share. Gli ascolti TV confermano la sensazione di primarie del Partito Democratico non molto seguite dal pubblico, che potrebbero indicare una probabile bassa partecipazione al momento del voto. Andrea Orlando è l’unico candidato ad aver espresso il desiderio di vedere almeno 2 milioni di partecipanti, mentre Renzi, il chiaro favorito, ha rimarcato di trovare positivo ogni dato sopra il milione. Le primarie della storia recente, 2009, 2012, 2013, erano stata caratterizzate da un’affluenza superiore o vicina ai 3 milioni di votanti. Se però gli ascolti 2017, molto vicini a quelli del confronto di quattro anni fa, fossero ripetuti anche dal numero dei votanti, oltre a Sky, che ha rimarcato la buona performance del confronto anche sui social, anche il PD potrebbe definirsi molto soddisfatto.

Foto copertina: ANSA