Targa Florio
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Tragedia alla Targa Florio: due morti e un ferito in gravi condizioni

L’edizione numero 101 della Targa Florio, storica corsa di rally che si disputa a Palermo, è stata macchiata da un terribile episodio. Durante una prova speciale, una vettura è finita fuori strada, investendo un commissario di gara. Il bilancio dell’incidente è di due morti (il commissario e il pilota del veicolo) e di un ferito grave (il navigatore della vettura, la figlia del pilota deceduto). Sul caso ha aperto un fascicolo la procura di Termini Imerese.

LE VITTIME DELL’INCIDENTE ALLA TARGA FLORIO

Le vittime sono Mauro Amendolia, 53enne pilota di rally, e Giuseppe Laganà. La figlia di Amendolia, Gemma, è stata ricoverata immediatamente all’ospedale di Madonna dall’Alto di Petralia Sottana a Palermo. L’uscita di pista si è verificata intorno alle 12.30, in località Piano Torre. All’origine dell’incidente, con ogni probabilità, il sottile strato di nevischio che si era depositato sulla pista di una delle corse automobilistiche più famose d’Italia.

La manifestazione sportiva, in un primo tempo solo sospesa, è stata poi definitivamente annullata. Le vittime avevano una storica passione per il rally: il pilota l’aveva trasmessa anche alla figlia 27enne che, per questa edizione, aveva accettato il ruolo di navigatore nella Mini Jcw. Già l’anno scorso i due avevano fatto coppia al Rally del Tirreno. Il commissario di gara, invece, era originario di Lentini e aveva una lunga esperienza nelle corse. 

LA STORIA DELLA TARGA FLORIO

La Targa Florio è una corsa molto partecipata e conosciuta a livello internazionale, valida per Campionato italiano rally e per l’Intercontinental Rally Challenge, con le iscrizioni di tanti equipaggi provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti. Già nel 2012, il circuito di Cefalù fu il teatro di un incidente analogo, con la morte del navigatore 24enne Gareth Roberts.

CHI ERA MAURO AMENDOLIA, PADRE INNAMORATO DEL RALLY

Amendolia, 52 anni, era un perito assicurativo e consulente di infortunistica stradale, e aveva un ufficio in via Giuseppe Natoli a Messina. Da sempre era appassionato di corse automobilistiche, una passione che ha trasmesso alle figlie, Gemma, 26 anni, e Valentina. Le figlie hanno spesso gareggiato in coppia, insieme. Gemma si era laureata lo scorso marzo in Architettura all’università di Reggio Calabria e durante l’estate lavorava in un lido balneare per mettere da parte un po’ di soldi. Mauro aveva gareggiato in altre edizioni della Targa e nella città dello Stretto aveva organizzato il Messina Rally Day. La passione del rally ha contagiato tutta la famiglia. La moglie di Amendolia, Rosaria Villari, è il presidente del team Messina racing.

(FOTO: ANSA/FACEBOOK)