primarie Pd Emiliano
|

Primarie Pd, niente Lombardia e Liguria per Emiliano: mancano le firme

Non ci sarà il nome di Michele Emiliano sulle schede delle primarie del Partito Democratico in Lombardia e in Liguria. Il governatore della Puglia non ha raccolto il numero di firme necessarie per presentare la sua candidatura nelle due regioni del nord Italia.

LEGGI ANCHE:  «Emiliano balla in Calabria: sospetta rottura del tendine d’Achille | VIDEO»

LE REGOLE DELLO STATUTO DEL PD SULLA PRESENTAZIONE DELLE FIRME

In base alle prime notizie arrivate dagli uffici del Pd, la lista di Emiliano è riuscita a raccogliere solo le 50 firme necessarie per potersi presentare nella circoscrizione di Genova e in altri cinque collegi in Lombardia. Lo statuto del partito, invece, prevede che per poter correre alle primarie bisogna ottenere le firme per almeno la metà delle province di ogni singola regione.

La notizia, specialmente per quello che riguarda la Lombardia, era già trapelata nella giornata di ieri, quando si sarebbe tenuto un incontro tra i vertici del Pd e i rappresentanti di Emiliano per cercare una mediazione sulla questione. La proposta sarebbe stata quella di far correre il governatore della Puglia solo nelle circoscrizioni provinciali in cui aveva raccolto le firme necessarie e non automaticamente nell’intera regione. Ma la soluzione era stata immediatamente scartata.

LA POLEMICA SUL MANCATO RINVIO DELLE PRIMARIE

La situazione potrebbe generare ulteriori polemiche in vista della data del 30 aprile, quando il popolo del Partito Democratico sarà chiamato a scegliere il proprio segretario. Già all’indomani dell’infortunio che ha colpito Emiliano, alcuni esponenti della sua mozione come Francesco Boccia avevano chiesto un rinvio delle primarie per permettere al governatore di potersi riprendere completamente in vista della campagna elettorale. In quella circostanza, il ministro della giustizia Andrea Orlando, altro candidato alla presidenza, si era detto disponibile, mentre si era registrata la completa chiusura da parte della mozione capeggiata da Matteo Renzi.

(FOTO: ANSA/GIORGIO BENVENUTI)