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Ilva: nuovi licenziamenti e tagli per le imprese dell’appalto

Chiusura di battenti per un’azienda collegata al settore siderurgico che da molti anni lavora in collegamento con l’Ilva. La “Giovane montaggi industriali”, infatti, ha mandato a casa oltre settanta operai.

L’AZIENDA COLLEGATA ALL’ILVA CHIUDE: A CASA OLTRE 70 OPERAI

 

I dipendenti avevano già ipotizzato l’epilogo dopo la cassa integrazione fino a giugno, ma qualcuno si aspettava la proroga in via straordinaria per un altro anno, in virtù del fatto che Taranto è considerata un’area industriale complessa. Dalla Fiom partono i primi sospetti: «si tratta di una scelta preconfezionata che ha un unico obiettivo: chiudere l’azienda per licenziare lavoratori qualificati e tornare sotto mentite spoglie». Ma la tristezza degli operai non si placa, vantando le decine di anni di esperienza nel settore della costruzione e nella manutenzione di impianti industriali. «Ognuno di noi ha una famiglia» chiosano all’unisono. Intanto i sindacati dei metalmeccanici annunciano battaglia, anche perché non è la prima volta che rimarcano l’esigenza di costruire un dialogo con il direttore per capire le reali intenzioni delle storiche aziende dell’appalto, molte delle quali stanno affrontando situazioni di difficoltà. Effettivamente anche Hb Manifacturing, azienda dell’indotto dello stabilimento Leonardo, ha fatto ricorso alla mobilità per quasi novanta operai ed ha manifestato la volontà di evitare agli ammortizzatori sociali.

(foto di repertorio ANSA/UFFICIO STAMPA ILVA)