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Locri: sequestrate due scuole legate al clan Cordì

Maxi operazione per le Forze dell’Ordine di Locri, che stamattina hanno sbarrato i cancelli agli ottocento studenti di due scuole della cittadina: l’Istituto Statale d’Arte ‘Panetta’ e l’istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Agricoltura (Ipsia). Questi ultimi, finiti sotto sequestro perché privi di qualsiasi documentazione idonea a certificarne l’utilizzo per attività scolastiche, si inseriscono in un filone che rientra nelle indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Locri.

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LA MAXITRUFFA ED I MILIONI IN GIOCO

“Eurouro-Scuola” è il nome con cui il coordinamento Dda di Reggio Calabria ed i carabinieri hanno deciso di indagare sulla gigantesca truffa ad opera di una società immobiliari e di costruzioni, che agiva con l’obiettivo di vendere oppure affittare alla Provincia di Reggio Calabria i due immobili citati che venivano utilizzati come strutture adibite alle attività di istruzione e formazione, pur ancora non essendo dotate dei certificati di agibilità e collaudo. Per il procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, la loro costruzione risale ad oltre dieci anni fa, nel corso dei quali più volte è stata sottolineata la carenza della documentazione necessaria. Per anni, dunque, l’affitto è stato rinnovato senza che ci fossero le circostanze richieste, facendo scattare solo oggi il sequestro degli istituti.

SOTTO IL MIRINO IL CLAN DEI CORDÍ, DITTE E IMPRENDITORI

Non solo progettisti e soci delle ditte che hanno costruito gli edifici, ma anche pezzi importanti dell’imprenditoria e pubblici funzionari sono stati accusati a vario titolo di truffa, abuso di ufficio, frode in pubbliche forniture. Tutto ciò reso ancora più rilevante per la decisione di favorire il clan Cordì, facente parte della ‘ndrina di Locri e storici rivali dei più noti Cataldo. Nella mattinata odierna, i carabinieri hanno eseguito sequestri per quasi 12 milioni di euro ed arrestato quindici persone.

(foto di repertorio ANSA/Marco Costantino)