Donald Trump, tutte le bugie su Twitter durante l’audizione dei capi di Fbi e Nsa

Donald Trump

I media americani smentiscono tutte le falsità affermate dal presidente

Donald Trump ha scritto diverse bugie su Twitter durante l’audizione del capo dell’Fbi e del responsabile dell’agenzia Nsa in merito alla possibile influenza della Russa nelle presidenziali americane. Il presidente ha utilizzato il suo profilo Twitter così come quello ufficiale, anche se non è chiaro se sia stato lui direttamente a condividere i tweet, oppure l’abbia fatto il suo social media manager Dan Scavino. Donald Trump ha iniziato la sua giornata negativa su Twitter rimarcando come James Clapper, ex direttore dell’Intelligence nazionale, e altri abbiano affermato come non ci sia alcuna prova di collusione tra il presidente degli Stati Uniti e la Russia.


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Una storia definita Fake news, come tutti sanno, twitta in modo rabbioso Trump quando il direttore dell’agenzia Fbi, James Comey, afferma in realtà l’esatto contrario. Dopo che era stato rilevato diverso tempo da il capo della polizia federale americana ha confermato l’esistenza di un’indagine sulla possibile collusione tra esponenti legati a Trump e la Russia, per influenzare le presidenziali americane. Comey ha inoltre smentito un’altra affermazione fatta dal presidente il 4 marzo scorso, quando ha twittato di esser stato intercettato da Obama durante la campagna elettorale. Il responsabile dell’Fbi ha evidenziato come nessun presidente possa autorizzare le intercettazioni delle conversazioni, per cui serve l’intervento di un giudice. Altra secca smentita all’ipotesi di Trump su intercettazioni effettuate dai servizi britannici è stata poi pronunciata dal direttore del Nsa, evidenziando come una simile richiesta da parte di Obama verso un’agenzia di intelligence straniera avrebbe costituito un reato.

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Nonostante una partenza un po’ titubante su Twitter Donald Trump però ha continuato a postare falsità. Un suo tweet afferma come le testimonianze di Nsa e Fbi abbiano informato il Congresso sulla mancata influenza della Russia nelle elezioni americane. Come rimarca il Washington Post, il video condiviso da Trump sull’interveto del direttore del Nsa non dice affatto questo. Michael Rogers, in merito a una domanda sull’alterazione del voto elettronico nello stato del Michigan, evidenzia come Nsa si occupi di intelligence straniera, non domestica. Anche Comey, a precisa domanda sul tweet di Trump, rimarca di non aver voluto prendere posizione su questo aspetto dell’influenza russa durante la sua audizione.

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Successivamente, Trump twitta come l’ex direttore dell’Intelligence nazionale Clapper sia stato corretto nel dire che non esista alcuna prova di collusione tra la Russia e la sua campagna. Anche questo è falso, visto che Comey, durante l’audizione, ha proprio parlato dell’indagine su questo punto, e che lo stesso Clapper abbia affermato come sia nell’interesse degli americani investigare sulla possibile influenza della Russia nelle presidenziali Usa.

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Trump poi twitta ancora un’altra falsità, quando scrive che il direttore dell’Fbi Comey rifiuti di negare l’informazione data a Obama sulle telefonate fatte da Michael Flynn alla Russia. Comey non ha mai citato nessun individuo nella sua audizione.

Foto copertina: EPA/MARK LYONS

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