Alessandro Di Battista con Grillo: «Spetta a lui cacciare le mele marce dal M5S»

Alessandro Di Battista

Il deputato M5S parla del caso Genova

Alessandro Di Battista sta con Beppe Grillo. Dopo che erano emersi i suoi dubbi, confessati a diversi parlamentari a quanto riportato da diversi parlamentari, sulla cancellazione delle comunarie di Genova vinte da Marika Cassimatis, il deputato pentastellato ha espresso in pubblico la sua piena fiducia nel leader del Movimento 5 Stelle. Come riporta La Repubblica, Di Battista ha ribadito suo totale sostegno a come Beppe Grillo esercita il suo ruolo di garante del M5S in un colloquio coi giornalisti dopo una sua iniziativa Torino. Durante il suo discorso il deputato romano se l’era presa contro le mele marce che cercano di inquinare il Movimento.

Abbiamo un garante e di lui io mi fido. Beppe conosce il territorio e se ha preso quella decisione è perché vuole evitare che qualcuno approfitti della nostra forza per salire sul carro del vincitore.Il garante serve proprio a prendere queste decisioni (a decidere chi sia una mela marcia, ndA). Noi rispondiamo ai cittadini che ci hanno votato e faremo di tutto per evitare che qualcuno possa strumentalizzare il nostro movimento. Vogliamo evitare che il giorno dopo le elezioni si assista all’uscita di eletti nel nostro Movimento verso i gruppi misti in Parlamento. Il Misto è il terzo gruppo, è uno scandalo. Bisognerebbe introdurre il vincolo di mandato, per consegnare ai cittadini il diritto di essere rappresentati da persone che portano avanti il programma per cui sono stati eletti.

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Nel corso dell’iniziativa di Torino Alessandro Di Battista ha criticato in modo aspro la nomina di Alessandro Profumo alla guida di Leonardo, l’azienda pubblica specializzata nel settore della Difesa. Secondo il deputato M5S si tratta dell’ennesimo caso di conflitto di interessi di banchieri presenti in ruoli pubblici. Una critica alla bancocrazia, che ormai ha svuotato di senso le democrazia mondiali, eterodirette da chi comanda la finanza globale.

Foto copertina: ANSA/ CLAUDIO PERI C

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