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Elena Ferrante, in arrivo sito web

Novità web in arrivo per la scrittrice più discussa del momento, Elena Ferrante, pseudomino dietro il quale si nasconde la traduttrice Anita Raja. La società editrice di quasi tutte le sue opere, infatti, lo scorso 21 settembre ha ‘bloccato’ ben 5 domini Internet che è facile immaginare verranno dedicati all’autrice. Si tratta precisamente di ‘elenaferrante.it’, ‘elenaferrante.net’, ‘elenaferrante.org’, ‘elenaferrante.info’ e ‘elenaferrante.biz’. Tutti i domini risultano intestati ad Sandro Ferri e alla sua E/O Edizioni, che dal 1992 ad oggi ha pubblicato a firma di Elena Ferrante otto romanzi (compresa la tetralogia de ‘L’amica geniale’), un racconto per bambini e un saggio. Non è chiaro però quando i siti verranno aperti. Collegandosi agli indirizzi della E/O Edizioni, l’unico, e breve, messaggio che compare è «Sito in costruzione». Va comunque precisato che un sito della Ferrante esiste già, ancora riconducibile a Ferri, elenaferrante.com, sito aperto nel 2014, ma in lingua inglese e targato ‘Europa Editions’.

 

Alcune copertine di libri di Elena Ferrante:

 

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ELENA FERRANTE, SVELATA LA VERA IDENTITÀ

Elena Ferrante è diventata la scrittrice più discussa dopo la pubblicazione di un’inchiesta del Sole 24 Ore che ne ha svelato la vera identità, attraverso un esame dei compensi percepiti e le visure catastali degli immobili acquistati. La scoperta ha nettamente diviso l’opinione pubblica. Molti non hanno gradito la violazione della privacy dell’autrice e la tecnica del ‘follow the money’. Altri invece ritengono legittimo che un giornalista (l’inchiesta del Sole 24 Ore è stata realizzata da Claudio Gatti) cominci ad indagare sull’identità di una persona per dare sfogo ad una curiosità di migliaia di lettori, ritenendo che sia proprio il personaggio famoso che nasconde il sue vero nome ad innescare una sorta di «gioco di società», «ossessivo» e «coinvolgente» (come spiega oggi Francesco Durante sul Mattino di Napoli). Certamente l’editore Ssandro Ferri fa parte della prima schiera. «Trovo disgustoso il giornalismo che indaga nella privacy e tratta le scrittrici come camorriste. Adesso si finisce anche per guardare nei conti», ha dichiarato l’editore commentando l’inchiesta di Gatti.

Anita Raja ha 63 anni ed è una traduttrice dal tedesco che collabora come freelance per la E/O Edizioni. Stando a quanto raccontato dal Sole 24 Ore i suoi incarichi da soli non giustificherebbero i compensi versati negli anni dalla società editrice. Nel 2014 il suo reddito sarebbe aumentato di quasi il 50% rispetto all’anno precedente, e nel 2015 di un ulteriore 150%. Dunque, negli ultimi anni sarebbe stata la principale beneficiaria del successo commerciale de ‘L’amica geniale’.

(Immagine di copertina da archivio Ansa)