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Roma 2024, il piano B di Malagò: scavalcare e metter in crisi la giunta Raggi

Il Coni ha un piano B, che ha una base politica: la crisi della giunta Raggi. Ne parla oggi il Corriere della Sera:

Ecco gli atti del piano B. La prima mossa è dribblare la mozione dei Cinque Stelle approvata ieri. Siccome non è la giunta che dialoga e comunica con il Cio (Comitato olimpico internazionale), ma è il Coni a tenere i rapporti, istituzionali e diplomatici, il primo dribbling alla Messi viene facile. Un dribbling tattico anche: la candidatura di Roma è sostenuta da governo e Regione Lazio. Proprio ieri il Cio, con una nota sorprendente, ha sottolineato questo appoggio (senza dimenticare però l’avversione del Comune). Mai dimenticare che nel 2009 Madrid si è candidata ai Giochi 2016 presentando soltanto le garanzie di governo e regione. Poi fu battuta da Rio, ma partecipò fino all’ultimo alla corsa.

(…)

Più complicata la seconda mossa, che prevede il ricorso al Tar «per difetto di motivazioni». Al Coni non è andata giù la relazione della sindaca che faceva riferimento alle rinunce di Madrid, Amburgo, Boston, Dubai e San Diego «dove era visibile la scopiazzatura da Wikipedia». Un’équipe di avvocati di diritto sportivo internazionale sta studiando il ricorso nei minimi particolari.

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Attenzione – spiega Daniele Dallera su Il Corriere – a martedì 4 ottobre. Perché scatta la terza mossa per far vivere la candidatura olimpica.

Thomas Bach sarà a Roma. Il presidente del Cio incontrerà Giovanni Malagò. Il capo dello sport mondiale ascolterà molto, ma è sicuro che non si limiterà a far da uditore.

Altro giorno cruciale sarà il 7 dicembre 2016. Quando l’esecutivo del Cio esaminerà la seconda parte del dossier olimpico. Il Coni e il Comitato promotore non molleranno la presa, insisteranno a lavorare sul progetto.

(foto ANSA)