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Virginia Raggi e la storia del ragioniere generale che (per ora) non lascia il Campidoglio

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Al Campidoglio al momento non risultano le dimissioni del ragioniere generale Stefano Fermante che, secondo quanto si apprende, “è regolarmente al lavoro”. Lo si appende da fonti di Palazzo Senatorio.

Ecco cosa riportava Repubblica Roma stamane:

Ancora difficoltà per la giunta di Virginia Raggi. Nei giorni in cui il sindaco di Roma fatica a trovare un assessore al Bilancio (dopo le dimissioni di Marcello Minenna è arrivato il ‘licenziamento’ dell’ex procuratore della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis e la rinuncia all’incarico del consigliere della Corte dei Conti Salvatore Tutino) lascia il Campidoglio il Ragioniere generale.

 

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Stefano Fermante ha rimesso il suo mandato nelle mani della prima cittadine allegando una relazione che descrive una situazione preoccupante, una città sull’orlo del baratro. Come racconta oggi Giovanna Vitale su Repubblica il Ragioniere generale si sarebbe lamentato per l’isolamento e la mancanza di un indirizzo politico:

«C’è troppa confusione», si è sfogato ieri Fermante con alcuni collaboratori. «Io sono completamente isolato, lavoro senza un indirizzo politico, visto che l’assessore al Bilancio si è dimesso il primo settembre e la sindaca in tutto questo tempo non ha mai voluto incontrarmi. Ma nella situazione in cui versa il Campidoglio i rischi sono troppo alti: i conti sono peggiorati, io sto in prima linea, esposto a critiche spesso feroci, senza che nessuno mi dica cosa fare. Una responsabilità enorme, che non posso sopportare da solo ». Una dichiarazione di impotenza che suona come un j’accuse. Da nascondere finché si può. E infatti: «Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo», ha provato a dissimulare Raggi, nonostante avesse già ricevuto le dimissioni di Fermante, «la delega al Bilancio al momento è mia, abbiamo un presidente di commissione, stiamo lavorando».

(Foto di copertina: ANSA / GIUSEPPE LAMI)