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Ecco come vengono “hackerati” i cellulari dei vip

Non sono i pirati della rete che vanno a caccia di foto delle celebrità

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UN ABUSO – L’abuso del termine hacker è noto da tempo, come da tempo è chiaro che molti di quanti lo usano non ne conoscano il significato o ne abusino consciamente per colorare le notizie di questo genere. Notizie che a volte non sono notizie, ma che lo diventano con la presenza dell’hacker nella storia. Una foto di un qualsiasi personaggio in mutande non interessa a nessuno, la stessa foto rubata e messa in rete da un hacker ha tutto un altro appeal.

ALTRI CASI – Escludendo i casi nei quali sono le stesse celebrità o i loro agenti a diffondere questi scatti, c’è da dire che di hacker impegnati in attività del genere non ce ne sono. Ci sono invece una serie di persone che avendo occasionalmente accesso a telefonini, fotocamere e videocamere dei vip, corrono a vendere le foto a quel gruppo di riviste noto per essere pronto a pagare profumatamente.

ALTRI TRUCCHI – Poi ci sono quelli che provano ad entrare negli account di posta e delle ID servendosi del servizio di recupero della Password attraverso le “domande di sicurezza”, che nel caso dei Vip rischiano di richiedere una risposta facilmente reperibile in rete, ed ecco realizzato un “hack” che non è un hack. Come non è un hack se dal telefono di una celebrità o di un suo parente o conoscente lasciato per qualche minuto incustodito, qualcuno spedisce le foto in rete o nella sua posta per poi diffonderle e come non sono hack tutti qui casi nei quali questi dati vengono acquisiti con sistemi che nulla hanno a che fare con la capacità di forzare sistemi di sicurezza o sperare barriere elettroniche.