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Pensioni, quattordicesima estesa ad un altro milione di pensionati

Quattordicesima allargata ad almeno un altro milione di pensionati. È questa una delle principali misure in materia di pensioni che il governo è intenzionato ad approvare nel prossimo pacchetto previdenza, destinato a chi è già uscito dal mondo del lavoro. Per chi ancora aspetta di andare in pensione, invece, dovrebbero esserci (come confermato negli ultimi giorni dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti) interventi per anticipare l’uscita e favorire i lavoratori maggiormente penalizzati dalla riforma Fornero, come l’anticipo pensionistico, ape, che verrà molto probabilmente introdotto con la legge di Stabilità.

 

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PENSIONI, QUATTORDICESIMA ESTESA

Al fianco della quattordicesima estesa è prevista anche una no tax area Irpef che arrivi vicino alla soglia di 8mila euro prevista per i lavoratori dipendenti. Ne parla Luca Cifoni sul Messaggero. La quattordicesima è un beneficio assegnato e modulato in base al reddito complessivo dei pensionati, e agli anni di contribuzione. Le soglie verranno innalzate:

Oggi il criterio di reddito è fissato a 1.5 volte il trattamento minimo Inps, ovvero 9.786,86 euro l’anno, poco più di 750 al mese. Questa soglia potrebbe essere portata intorno ai 1.000 euro ovvero il doppio del minimo (anche se i sindacati spingono tuttora per uno sforzo ancora maggiore). In questo modo l’attuale platea di circa due milioni di persone verrebbe allargata fino a comprenderne un altro milione. Dati i limiti sulle risorse disponibili per i redditi relativamente più alti potrebbe essere previsto un decalage degli importi. Attualmente la quattordicesima, erogata ogni anno in un’unica soluzione nel mese di luglio, vale per i lavoratori dipendenti 336 euro per chi ha fino a 15 anni di contributi, 420 per chi è tra i 15 e i 25, 504 auro al di sopra dei 25 anni di contributi. Questi limiti contributivi sono elevati di tre anni per gli autonomi.

PENSIONI, NO TAX AREA A 8MILA EURO

Per quanto concerne invece la riduzione del carico fiscale sui pensionati si pensa ad un avvicinamento ai requisiti dei lavoratori dipendenti:

Oggi coloro che hanno un reddito di questo tipo pagano un po’ più di Irpef rispetto ai lavoratori dipendenti, perché lo schema dalle detrazioni d’imposta è disegnato in modo leggermente meno favorevole. In particolare è più alta la soglia sotto la quale di fatto l’imposta si azzera. Al tavolo i sindacati avevano chiesto la completa equiparazione delle detrazioni, provvedimento che risulterebbe però un po’ oneroso. Per ora quindi, con un costo più contenuto per il bilancio dello Stato, ci si limiterebbe a portare a 8 mila euro per tutti i pensionati la soglia della no tax area: attualmente sono a 8 mila solo quelli con 75 anni di età o più, mentre gli altri si fermano a 7.750.

(Foto di copertina: ANSA / ETTORE FERRARI)

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